RIVISTA ITALIANA DIFESA
I risultati di Dassault Aviation 02/03/2020 | Marco Giulio Barone

Nella conferenza annuale tenutasi il 27 febbraio, Dassault Aviation comunica i suoi risultati industriali ed economici insieme agli ultimi aggiornamenti sui programmi principali.

Nel 2019, il gruppo francese ha consegnato 26 RAFALE ai clienti export (India, Qatar ed Egitto) e 40 FALCON a operatori civili e governativi. Nel settore governativo, 4 FALCON 2000MRA (Maritime Reconnaissance Aircraft) sono stati consegnati alle JMSDF del Giappone (su complessivi 6) e 3 FALCON 8X alla Royal Australian Air Force (RAAF) che li utilizzerà per il trasporto VIP. Il portafoglio ordini complessivo della linea FALCON comprende 53 velivoli, 2 dei quali (più un'opzione) saranno nella versione 8X "ARCHANGE" da guerra elettronica che sostituirà i 2 venerabili C-160G "TRANSALL GABRIEL". Una nuova versione per la sorveglianza marittima denominata "ALBATROS" è in fase di sviluppo, con un ordine per 7 velivoli atteso dal Governo francese.

Il programma RAFALE continua ad essere la pietra angolare delle attività del gruppo nel settore militare. Eric Trappier, CEO, ha sottolineato che il RAFALE dovrà rimanere in servizio fino al 2050, quindi rappresenterà il core business dell'azienda ancora per decenni. Finora sono stati consegnati 49 dei 96 esemplari per il mercato dell’esportazione e altri 13 saranno consegnati nel 2020. La consegna degli ultimi 28 RAFALE per l'Aeronautica francese è in sospeso fino al 2022. Nel 2023, Dassault prevede un ulteriore ordine dalla Francia per 30-45 velivoli, con consegne che potrebbero iniziare nel 2027, auspicabilmente precedute da un ulteriore ordine di esportazione. Dassault spera sia nelle gare d'appalto in Finlandia e Svizzera che in future opportunità di export in Asia.

Per quanto riguarda il mantenimento della capacità operativa della flotta nel tempo, Dassault sta lavorando allo standard F4, che sarà pronto entro il 2025 (2022 per alcune funzioni). Nel 2019 è stato assegnato un contratto di 10 anni del valore di 2 miliardi di euro noto con l'acronimo RAVEL (RAfale VErticaLisé). Il programma RAVEL mira ad incrementare la disponibilità operativa del RAFALE, nonché a implementare soluzioni di manutenzione e gestione predittive basate sui big data raccolti durante la vita di servizio del caccia grazie a soluzioni sviluppate congiuntamente da Dassault Aviation e Dassault Systèmes, tra cui un cloud proprietario per lo stoccaggio della grande mole di dati.

Dopo la presentazione dei primi modellini del futuro caccia SCAF/FCAS e dei suoi remote carriers nel giugno 2019, il 20 febbraio i governi francese, tedesco e spagnolo hanno lanciato la Fase 1A per la costruzione del primo dimostratore. A questa fase sono stati assegnati 155 milioni di € e durerà 18 mesi, dopodiché verrà avviata la Fase 2B, comprendente la costruzione fisica del dimostratore.

Inoltre, Dassault Aviation è coinvolta in due progetti innovativi per velivoli senza pilota (UAV). Trappier ha confermato che la campagna di volo del nEUROn 2018-2021 sta procedendo bene e ha aggiunto che “l’aereo sta rivelando caratteristiche interessanti, e tutti i ritrovati ottenuti dal dimostratore verranno trasfusi direttamente nel programma FCAS". Dassault è anche coinvolta nel programma EURODRONE (MALE 2025) insieme ad Airbus Defence and Space e Leonardo. Entro la fine del 2020 è atteso un contratto di sviluppo, produzione e supporto iniziale, ma i negoziati tra OCCAR e le aziende del settore sono bloccati su questioni relative al prezzo. Durante la sessione di Q&A, Trappier ha commentato: “Il principale punto di disaccordo riguarda i metodi di valutazione del rischio e la conseguente ripartizione delle responsabilità. Naturalmente, il cliente vuole contenere i costi, ma ciò non può portare l'industria ad accettare un prezzo fisso per un programma completamente nuovo, dalla A alla Z, indipendentemente dalle difficoltà che potrebbero sorgere durante lo sviluppo”.

Infine, prosegue il programma di aggiornamento degli ATLANTIQUE 2, che vede Dassault come capocommessa e architetto generale, con il contributo di Thales per i sistemi radar e sonar e Naval Group per la suite di combattimento. I primi 2 esemplari aggiornati sono stati consegnati quest’anno alla Marine Nationale, altri 16 seguiranno al ritmo di 2 esemplari l’anno (probabilmente per rendere il phase out altrettanto graduale, a partire dal 2030). Lo ricordiamo, gli ATLANTIQUE 2 francesi sono parte di un lotto di 28 velivoli prodotto ex-novo a partire dal 1991 e già sottoposto ad un primo aggiornamento nel 2007-2008.


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