RIVISTA ITALIANA DIFESA
F-35B per Singapore 13/01/2020 | Gabriele Molinelli

Singapore ha ricevuto l’autorizzazione americana all’acquisto di un lotto 12 F-35B, spalmati su un ordine iniziale di 4 esemplari e opzioni per ulteriori 8. Questo è in linea con il piano d’acquisizione che era stato ufficializzato dal Governo della città-stato fin dal febbraio 2019. Il modello di F-35 scelto per questa acquisizione è il B a decollo corto ed atterraggio verticale, come era stato ipotizzato in precedenza. L’acquisizione della variante STOVL è giustificata dalla ridotta superficie del Paese che lascia poche opzioni per le necessità infrastrutturali dei caccia da combattimento che, pertanto, devono essere in grado di utilizzare pure tronchi autostradali e strisce improvvisate. Complessivamente, l’autorizzazione accordata tramite la Defense Security Cooperation Agency ha un valore massimo stimato in 2,75 miliardi di dollari. Oltre ai 12 velivoli sono inclusi 13 motori (uno come riserva), suite EW e relativo supporto, strumenti di Command, Control, Communication, Computers and Intelligence/Communication, Navigation and Identification (C4I/CNI) in appoggio all’impiego dei nuovi caccia, sistema logistico ALIS, integrazione armamenti, accesso ai laboratori di programmazione dei file di missione che informano il sistema di combattimento dell’F-35, supporto logistico, contromisure anti-missile specifiche per l’F-35, addestramento del personale ed equipaggiamento per avviare un programma addestrativo proprio, documentazione e anche supporto di aerocisterne per addestramento e trasferimento. L’addestramento, almeno inizialmente, avverrà negli Stati Uniti continentali, quasi certamente a Beaufort in quanto principale base addestrativa per gli F-35B dell’USMC. Ricordiamo che l’autorizzazione congressuale non è un contratto, ma il permesso a procedere con le negoziazioni per firmarne uno. I quantitativi e le somme citati nell’autorizzazione rappresentano un tetto massimo entro cui gli accordi finali possono essere finalizzati con variazioni anche importanti. L’acquisto in piccoli lotti successivi non è una novità per Singapore e l’acquisto “di prova” di un primo batch di 4 velivoli seguiti da altri 8 era stato annunciato dal ministro della difesa Ng Eng Hen. Singapore punta comunque a sostituire circa 60 F-16 per il 2030, quindi ci si attendono ulteriori ordini successivi. L’F-35B, necessitando di piste cortissime, può essere basato in piccole basi più o meno improvvisate e continuare ad operare anche se le principali basi aeree vengono bombardate e le lunghe piste compromesse, e darà quindi maggiore resilienza all’Aeronautica della città-stato. Per considerazioni simili, anche Taiwan, nel mirino dei missili cruise e balistici cinesi, ha più volte considerato la possibilità di STOVL, considerando prima l’HARRIER e ora l’F-35B. Per ora, però, Taiwan non ha ancora formalizzato alcun ordine. Anche Israele sta considerando l’opzione F-35B come “assicurazione” in caso di massicci attacchi missilistici contro i propri aeroporti principali.


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