RIVISTA ITALIANA DIFESA
Sospesa la gara per le nuove navi logistiche inglesi 26/11/2019 | Gabriele Molinelli

La gara per selezionare il costruttore delle 2 (più una in opzione) nuove grandi navi rifornitrici di carichi “solidi” della Royal Fleet Auxiliary è stata sospesa. Per questo progetto, la Royal Navy sperava in un via libera entro dicembre 2019 per andare a contratto nel marzo 2020, così da avere le nuove unità a partire dalla metà circa della prossima decade, ma ora dei ritardi sembrano inevitabili. La ragione della cancellazione della gara è stata indicata nel fatto che nessuna delle offerte rispettava i tetti di costo, ma la vera ragione, si sospetta, è l’intenzione di fare di questo progetto una nuova impresa nazionale. Queste unità, destinate a rimpiazzare le attuali FORT VICTORIA, FORT AUSTIN e FORT ROSALIE, potrebbero dislocare fino a 40.000 t. Fra i concorrenti, oltre ad un raggruppamento di imprese britanniche in figurano, tra le altre, anche BAE Systems, Backok e Rolls Royce, c’erano anche Fincantieri, Navantia, Daewoo e la Japan Marine United Corporation. Mentre le unità “combattenti” sono sempre e solo costruite in Patria, il Governo britannico ha finora insistito a trattare le unità di supporto come navi non-militari, aperte dunque alla competizione internazionale. Le già citate TIDE sono state infatti costruite in Corea del Sud e soltanto equipaggiate nel Regno Unito, nel cantiere di Falmouth. Il futuro del programma passa a questo punto attraverso le elezioni politiche del 12 dicembre. Nel frattempo, Navantia ha concluso un accordo di collaborazione, annunciato il 21 novembre, con InfraStrata, azienda londinese del settore energetico che ha da poco rilevato lo storico cantiere navale Harland & Wolff di Belfast. Nei mesi scorsi fonti di stampa britannica avevano indicato che il MOD era favorevole ad accettare l’offerta dell’azienda spagnola, che è basata su un design dalla britannica BMT derivato dalle classe TIDE già in servizio: queste ultime sono state come anticipato costruite, su design BMT, in Corea del Sud da Daewoo. Navantia, assicurandosi l’accesso al cantiere di Belfast, è ora in grado di offrire la costruzione in loco delle unità, fattore che potrebbe risultare decisivo.   


Condividi su:  
    
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE