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Budget USA, gli effetti di un mancato accordo sull’USAF 14/11/2019 | Redazione

La prospettiva che la cosiddetta continuing resolution, ovvero la legislazione che finanzia le attività federali americane allo stesso livello dell’anno fiscale precedente in mancanza di accordo al Congresso sulla richiesta di budget dell’Amministrazione, possa proseguire avrebbe pesanti conseguenze sulle FA americane, in particolare sull’USAF. Secondo il Capo di Stato Maggiore, Gen. Dave Goldfein, una continuing resolution di un anno – la legislazione provvisoria è scattata a ottobre e per il momento copre le attività federali fino al 21 novembre, anche se c’è un accordo per estenderla di un altro mese - che garantirebbe all’USAF lo stesso ammontare di finanziamenti del 2019, costerebbe all’USAF gli 11,8 miliardi dollari in più previsti dalla richiesta di Trump per il 2020 e con esso l’aumento del 3,1% dei salari del personale, e farebbe venire meno pure il piano per l’incremento di 4.400 unità della pianta organica con conseguenze sulle operazioni di mantenimento e supporto, ma anche sul training e sulla possibilità di intervenire sull’attuale gap nel numero di piloti. Ma anche se l’esercizio provvisorio dovesse durare solo 6 mesi ci sarebbe lo stesso un impatto notevole. Per esempio, “se ne andrebbe” l’1,1 miliardi dollari stanziato per lo sviluppo e la produzione dei primi prototipi dell’F-15EX, il programma verrebbe posticipato ed i costi di acquisizione crescerebbero. Ciò costringerebbe l’USAF a volare più a lungo di quanto pianificato gli F-15C, con un aumento dei costi di manutenzione dovuto alla necessità di mantenere in servizio una flotta sempre piu’ anziana che soffre di fatiche strutturali di non poco conto. Ma a risultare danneggiati sarebbero anche l’F-35, con 188 milioni in meno per l'aggiornamento di 1/3 della flotta attualmente in servizio, e l’acquisizione di nuovo munizionamento, con 1.000 kit JDAM , 99 missili aria-aria SIDEWINDER e 655 SDB II in meno.


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