RIVISTA ITALIANA DIFESA
F-35, ricominciamo… 08/10/2019 | Pietro Batacchi

E’ proprio il caso di citare una nota canzone...e così il dibattito sull’F-35, dopo mesi di silenzio, ricomincia. Senza nessuna vera novità, e con il solito corredo di banalità, tipo “meno F-35, e più scuole ed ospedali”, ma, ben peggio, con il corredo di “non partecipiamo ad operazioni militari, ma solo ad operazioni di pace, ergo compriamone pure meno”. Francamente, ce ne chiamiamo volentieri fuori perché dalle nostre parti si fa solo analisi empirica. Ma l’analisi empirica ci dice che un ridimensionamento del programma avrebbe conseguenze industriali rilevanti, con meno ali prodotte per Leonardo ed un appeal minore per quei Paesi che avrebbero ancora voglia di venire a Cameri a produrre i loro aerei. E poi ci sarebbero le conseguenze operative sullo strumento Difesa nel suo complesso. Guardiamoci intorno. Oggi l’alternativa non è più tra scenari asimmetrici e scenari “leggermente” ibridi, ma tra scenari ibridi e scenari convenzionali. La deterrenza è tornata a giocare un ruolo di primo piano, le bolle A2/AD si stanno consolidando (anche nel cortile di casa...), mentre non possono essere esclusi neppure casi di conflitti tra pari, seppur circoscritti. Gli Stati Maggiori lo sanno e stanno rivedendo dottrina e pianificazione di conseguenza, mettendo l’accento su operazioni distribuite e multi-dominio. Ebbene, l’F-35, tolto l’F-22, tra i caccia è quello che più di ogni altro può operare al meglio in questi scenari – scenari in cui il contrasto militare aumenta ed in cui anche l’ultimo guerrigliero – proxi magari di qualche potenza statale… - dispone di sistemi d’arma avanzati. La rivoluzione tecnologica del resto c’è stata per tutti, e certi processi hanno ormai una diffusione ampia ed orizzontale: Siria, Yemen, Libano, sono lì a dimostrarlo. Ecco perché l’F-35 è importante: perchè ti garantisce superiorità informativa e versatilità operativa. Ti permette di vedere prima e di colpire prima, e di coordinare e sorvegliare il campo di battaglia. E’, insomma, un moltiplicatore indispensabile per i futuri scenari multi-dominio. E’ ben saperlo, prima di farsi prendere da frenesie e compiere decisioni affrettate.


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