RIVISTA ITALIANA DIFESA
L’Aeronautica Argentina 28/09/2019 | Giuliano Da Fre'

Come per la maggior parte delle altre Forze aeree sudamericane, anche in Argentina l’impiego militare del più pesante dell’aria avvenne alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, con la creazione nel 1912 di una Escuela de Aviación Militar presso il Campo de Mayo di Buenos Aires, dove già nel 1910 era stata realizzata una pista di volo. Tra il 1919 e il 1921 furono attivati, all’interno dell’Esercito e della Marina, e sulla falsariga di quanto avveniva negli altri Paesi, reparti aerei militari, mentre nel 1945 veniva creata una Forza Armata autonoma, la Fuerza Aérea Argentina (FAA). La nuova realtà aeronautica crebbe rapidamente: e mentre venivano realizzate nuove infrastrutture, e acquisito materiale moderno, la FAA fu anche la prima Aeronautica Sudamericana a transitare, nel 1947, su aerei a getto, grazie ai Gloster METEOR inglesi. Nel frattempo, veniva accumulata una discreta esperienza operativa. In primis con il coinvolgimento delle forze aeree nazionali (comprese quelle di Esercito e Marina) nei numerosi sommovimenti interni che scossero il Paese per un trentennio: come il bombardamento effettuato da 30 aerei su Plaza de Mayo durante un fallito golpe nel giugno 1955, o le azioni aria/aria e aria/terra svoltesi durante la successiva rivolta che 3 mesi dopo cacciò Peròn dalla Casa Rosada; senza contare la partecipazione alle operazioni COIN durante la guerriglia degli anni ’70. Nel 1982 la FAA (sempre supportata dalle Forze aeree di Esercito e Marina) veniva infine impegnata in un moderno conflitto aeronavale, e contro un avversario d’élite, ossia il contingente aereo inglese fornito da RAF e Fleet Air Arm per la riconquista delle Falkland. Pur subendo gravissime perdite, i piloti argentini (dell’Aeronautica, della Marina), ai comandi per lo più di aerei ancora validi benché operanti al limite della propria autonomia, misero a segno la maggior parte dei successi tattici conseguiti da Buenos Aires durante la breve ma intensa campagna bellica, affondando e danneggiando numerose navi e abbattendo diversi velivoli.

Tutto l'articolo è disponibile su RID 10/19.


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