RIVISTA ITALIANA DIFESA
IOC per i GROWLER australiani 16/05/2019 | Andrea Mottola

 

 

Lo scorso 28 aprile, la Royal Australian Air Force ha dichiarato che la flotta di velivoli da guerra elettronica EA-18G GROWLER ha ufficialmente raggiunto la capacità operativa iniziale (IOC). Tale traguardo, come sottolineato dal CSMA Air Marshal Davies, implica la capacità di condurre una limitata attività EW nell’ambito della difesa aerea nazionale e di conflitti a bassa intensità nella regione. Ciò significa che, nonostante si tratti di una capacità iniziale e, quindi, non ancora completa, ad oggi i GROWLER australiani sono in grado di svolgere attività EW non esclusivamente di tipo passivo e confinate alla semplice autoprotezione del velivolo, ma anche a protezione/attacco di formazioni di aerei e/o assetti particolarmente sensibili. Una volta raggiunta la “media” capacità operativa (MOC, ndr), prevista per la seconda metà del 2021, gli EA-18G della RAAF saranno in grado di esercitare le proprie capacità anche in scenari maggiormente complessi e “contestati”, con un incremento anche nel tasso di sortite effettuabili. Con il raggiungimento della piena capacità operativa (FOC), programmata per metà 2022, gli aerei potranno condurre simultaneamente 2 diversi tipi di operazioni (ad es., protezione elettronica per formazioni d’attacco ed eliminazione delle difese aeree nemiche) in scenari ad alta intensità, mantenendo il numero di sortite effettuabili per ogni singolo velivolo previste nella (MOC). La FOC, inoltre, certificherà l’avvenuta integrazione degli EA-18G con gli altri assetti strategici delle FFAA australiane, comprendenti i cacciatorpediniere antiaerei classe HOBART, i velivoli AEW&C E-7 WEDGETAIL, e i caccia F-35 LIGHTNING II. Unica forza aerea, oltre alla US Navy, ad utilizzare i GROWLER, dal luglio del 2017 la RAAF dispone di 13 equipaggi (13 piloti ed altrettanti addetti EW) e 11 EA-18G - dopo la perdita di un aereo per un problema al motore sinistro durante il decollo dalla base di Nellis durante la Red Flag del gennaio 2018 - tutti inquadrati nel 6° Squadron di stanza ad Amberley, fino al dicembre del 2016, unità basata su SUPER HORNET. Come gli aerei della Marina statunitense, gli EA-18G australiani dispongono del sistema di jamming tattico AN/ALQ-99 e verranno armati con missili antiradiazioni AGM-88B High Speed Anti-Radiation Missile (HARM) e del più moderno AGM-88E Advanced Anti-Radiation Guided Missile (AARGM), ordinati, rispettivamente, in 70 e 40 esemplari, in base ad un contratto via FMS risalente ad aprile 2017. Esistono, tuttavia, alcune differenze tra i velivoli americani ed australiani. La prima riguarda la presenza, sui GROWLER australiani, del pod elettro-ottico per la designazione del bersaglio ASQ-228 ATFLIR. Gli EA-18G di Canberra, al contrario, non dispongono dell’avanzato sistema C4I JEMSO (Joint Electro-Magnetic Spectrum Optics) che, secondo la Fase 6 del programma AIR5439 (del valore di 5/6 mld di dollari australiani), concernente l’integrazione di nuovi equipaggiamenti al fine di raggiungere la maggior comunalità possibile con le controparti della US Navy, dovrebbe essere introdotto nella seconda metà degli anni ’20, assieme al jammer tattico di nuova generazione ALQ-249(V)1. Una delle principali criticità degli EA-18G della RAAF è quella di non poter disporre in patria di un test range dedicato per l’addestramento EW degli equipaggi, dovendosi appoggiare alla Naval Air Weapons Station americana di China Lake. Anche in questo caso,i programmi prevedono un adeguamento delle basi di Oakey e del Delamere Air Weapons range nei Territori del Nord, implementate anche grazie all’acquisto, via FMS, di 2 complessi EW comprensivi di sistemi MTTES (Mobile Threat Training Emitter Systems) per la replica delle minacce terrestri derivanti dai sistemi di difesa aerea missilistica e d’artiglieria, secondo un contratto di 115 milioni di dollari australiani. Il test range di Delamere dovrebbe ottenere una struttura completa per l’addestramento EW entro la fine del 2021, in tempo per la FOC dei GROWLER.


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