RIVISTA ITALIANA DIFESA
L'ATOS, un sistema di missione in continua crescita 27/04/2019 | Eugenio Po

L'ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance), il sistema di missione installato a bordo dell'ATR-72 MP/P-72A (vedi anche l'articolo di pag. 22) e realizzato dalla Divisione Elettronica di Leonardo, è stato progettato per effettuare principalmente missioni di sorveglianza marittima, sorveglianza terrestre e SAR (Search And Rescue).

 

Per quanto concerne le capacità antisom (ASW) e antinave, 2 ruoli che prevedono l'impiego dell'armamento, va detto che per ora sono disponibili solo sulla carta: il sistema attuale non ha ancora tali capacità anche se l’ATOS nella sua più recente configurazione, qual'è proprio quella a bordo del P-72A, ha queste capacità di crescita già predisposte (“embedded”). Facciamo riferimento alla configurazione più recente dell'ATOS in quanto la storia di questo sistema di missione inizia alla fine degli anni ‘90: esso nasce infatti nel 1997 su spinta della Guardia di Finanza. Per rispondere efficacemente all'esigenza operativa della Guardia di Finanza l'allora Galileo Avionica (oggi Divisione Elettronica di Leonardo) decise di sviluppare questo sistema destinato ad essere installato a bordo degli ATR-42 MP (1) realizzati dalla Divisione Velivoli di Leonardo (allora Alenia Aeronautica), primi velivoli da pattugliamento marittimo realizzati su piattaforma ATR.

Da allora il sistema è cresciuto moltissimo sia a livello di prestazioni, sia sul versante commerciale. Per quanto riguarda le prestazioni possiamo dire che il sistema a bordo degli ATR-72MP/P-72A dell'AM rappresenta la variante più sofisticata e complessa finora realizzata: ma su questo aspetto torneremo più avanti. Per quanto concerne le vendite, gli ATOS sono stati forniti in oltre 60 esemplari a 6 diversi Paesi (compreso il nostro): tali apparati risultano tutti impiegati in maniera molto intensiva e con risultati estremamente soddisfacenti, sia sul versante delle prestazioni che su quello dell’affidabilità.

In Italia l'ATOS è stato scelto, oltre che dalla Guardia di Finanza e dall'Aeronautica Militare, anche dalla Capitaneria di Porto - Guardia Costiera. Il sistema è stato installato non solo sui turboelica della famiglia ATR, ma è a bordo di numerosi altri modelli di aerei e su elicotteri: l’ATOS è stato infatti montato su 10 piattaforme differenti. Una particolarità del sistema è infatti quella di essere modulare e scalabile e cioè di potersi adattare non solo a velivoli più o meno grandi, ma di essere compatibile con gli elicotteri quali, per esempio, gli AW-139 di Leonardo Elicotteri.

 

L'articolo completo è su RID 5/2019


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