RIVISTA ITALIANA DIFESA
Il valore della Difesa per la crescita economica 11/04/2019 | Gabriele Molinelli

Si è tenuto oggi a Roma il convegno "La Difesa come volano di crescita dell'economia nazionale", organizzato da EY e aperto dal discorso del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Nel suo intervento, il Ministro ha voluto in particolare sottolineare che “il mercato nazionale sarà sempre meno in grado di assorbire lunghi cicli di produzione”, e che è quindi indispensabile “trovare sbocchi adeguati sul mercato internazionale”, dando sempre maggior rilevanza al “fattore "esportabilità’ nella definizione dei nuovi programmi per le nostre Forze Armate”. Allo stesso tempo, il Ministro ha parlato anche dell’importanza della comunicazione del mondo della Difesa, invitando non solo le Istituzioni ma anche le imprese ad essere più aperte e a favorire una cultura della difesa che riavvicini il settore ai cittadini. All'evento hanno partecipato anche il Sottosegretario alla Difesa Raffaele Volpi, il Capo di Stato Maggiore Difesa Enzo Vecciarelli, e rappresentanti delle grandi industrie del settore, fra cui Alessandro Profumo, AD di Leonardo, Antonio De Palmas, Presidente Boeing Italia, Luigi Piantadosi, Director International Business Development Lockheed Martin, Pasquale di Bartolomeo, AD di Mbda, Enzo Benigni, Ceo di Elettronica Group e Claudio Catalano, AD di Iveco. Il convegno è stato l'occasione per ribadire l'importanza del comparto Difesa, che nel nostro Paese ha un valore di ben 13,5 miliardi di euro, esporta il 70% della sua produzione e impiega 160.000 persone se si include l’indotto. A ciò si aggiunga che, nonostante la Difesa riceva solo una quota minima del Pil, bene al di sotto di quel 2% per il quale ci siamo impegnati in ambito NATO, il settore Aerospazio e Difesa è il secondo in Italia per investimenti in Ricerca e Sviluppo (1,4 miliardi di euro) e rappresenta un formidabile motore di occupazione e di sviluppo. A tal proposito, il Segretario Generale della Difesa, Gen. Falsaperna, ha rimarcato il fatto che le"autorità della difesa devono sostenere la politica industriale e le eccellenze nazionali, attraverso un maggior numero di investimenti in ricerca e innovazione" per poter così contare "su una base industriale che sia competitiva e all'avanguardia, e che costituisca un asset strategico per lo sviluppo del sistema paese". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Gen. Vecciarelli che ha premuto sopratutto sul tasto della promozione delle eccellenze italiane nel mondo e dell'importanza del coordinamento interministeriale a questo fine. Proprio in ambito aerospaziale ci sono del resto importanti opportunità da cogliere, sia nel programma F-35 (dove nuovi fornitori dovranno sostituire quelli turchi in caso la crisi S-400 non si risolva), sia nel programma TYPHOON, dove si inizia a parlare di Mid Life Upgrade. Per Enzo Benigni, Ceo e Presidente di Elettronica, l'MLU dell'Eurofighter è un programma chiave: “l'industria della difesa nazionale vive dei programmi comunitari, come l'Eurofighter TYPHOON, che ha generato 150.000 posti di lavoro e 100 miliardi di euro di valore per l'Europa. In questo programma l'Italia deve garantirsi un ruolo nello sviluppo dell'MLU per poter conservare la sovranità nazionale sulla tecnologia. Siamo seduti al tavolo con altri paesi: UK, Germania e Spagna, e ciascuna industria nazionale ha bisogno del sostegno dei rispettivi governi. Va evitato il rischio che una eventuale carenza di fondi coincida con il momento delle decisioni sull'MLU. Pertanto è fondamentale che il tavolo Industria-Difesa agisca con tempestività. Non è in discussione solo il mancato business, ma il mantenimento di indipendenza e competitività tecnologica per l'industria nazionale, che altrimenti sarebbe tagliata fuori da un intero ciclo di innovazione”. Anche l'AD di MBDA, Pasquale di Bartolomeo, ha sottolineato l'importanza di mantenersi sempre all'avanguardia, ribadendo l'assoluto “valore della continuità degli investimenti in innovazione e tecnologia”. L'AD di Leonardo, Alessandro Profumo, si è invece soffermato sulla vicenda dei dazi di Trump contro Airbus, assicurando che, nonostante le misure americane siano “un pericolo per la crescita economica nel suo complesso”, esse hanno un limitato impatto sull'azienda. Profumo ha poi ricordato che: "Leonardo investe il 12% del fatturato in attivita' di ricerca e sviluppo" soffermandosi poi sulla grande questione dell'autonomia strategica europea. Di grande interesse anche gli interventi sulla cybersecurity, settore in espansione che potrebbe raggiungere il valore globale di 172 miliardi nel 2021. In Italia, le stime per il 2018 parlano di 1,7 miliardi di euro, con una previsione di crescita a 3 miliardi nel 2021.


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