RIVISTA ITALIANA DIFESA
Altri 464 T-90 per l'India 10/04/2019 | Gabriele Molinelli

 

Il Governo indiano ha approvato piani per l'acquisizione di 464 T-90 nell'ultima e più moderna versione MS. I carri saranno acquisiti in forma di “kit”, con le componenti prodotte in Russia da Uralvagonzavod (UVZ) e poi assemblate nello stabilimento indiano Heavy Vehicles Factory di Avadi. Il contratto effettivo sarà siglato nei prossimi mesi, con un valore atteso di 1,93 miliardi di dollari.

Il T-90 è una fondamentale componente delle forze corazzate indiane, che lo hanno battezzato BHISHMA, nome di un eroe mitologico. Ad oggi equipaggia già 18 reggimenti corazzati, e i 464 nuovi carri ne equipaggeranno altri 10 lungo il confine con il Pakistan, presumibilmente rimpiazzando vecchi T-72, che sono ancora gli MBT più numerosi nell'Esercito indiano.

Gli esemplari indiani sono equipaggiati con ottiche termiche Thales, che sono state però al centro di uno scandalo in quanto risultavano inefficaci in ambiante desertico. I carri indiani sono equipaggiati di corazzatura reattiva KONTAKT-5 Explosive Reactive Armor (ERA) ma non impiegano il sistema di difesa attivo TshU-1-7 SHTORA-1.

Nel 2009 l'India aveva selezionato il sistema di protezione attiva LEDS-150 di Saab per equipaggiare i T-90, ma sembra che l'acquisizione non sia mai effettivamente stata perfezionata.

Il primo ordine indiano per l'MBT russo risale al 2001, quando furono acquistati 124 T-90S (versione export) prodotti in Russia e 186 kit da assemblare.

Nel 2004 fu raggiunto l'accordo per la produzione ad Avadi, su licenza russa, di ulteriori 1.000 T-90, da indigenizzare progressivamente con il trasferimento di tecnologia da parte russa. Come spesso accade, il processo è stato molto più lento e complesso del previsto: ad esempio, la piena indigenizzazione del motore da 1000 HP V92S2 è stata completata soltanto l'anno scorso. La produzione è partita molto lentamente, mancando per diversi anni tutti gli obiettivi: le prime consegne di carri prodotti ad Avadi risalgono al 2009.

Nel 2006 furono intanto ordinati 330 T-90 nella versione modernizzata M, da prodursi con materiale indiano in sostituzione di equipaggiamenti su cui i russi hanno negato il trasferimento di tecnologia: fra questi, la corazza passiva multi-strato con compositi e materiali ceramici, che è stata rimpiazzata dalla soluzione KANCHAN, sviluppata in India.

Nel 2007 furono ordinati altri 347 carri T-90M, di cui 124 completamente prodotti in Russia e 223 in forma di kit da assemblare.

L'ordine per ulteriori T-90 è reso necessario anche dalla lentezza della maturazione dell'MBT nazionale ARJUN, le cui origini risalgono al lontano 1974. Ne sono stati ordinati 124 nel 2000, ma la produzione e l'ingresso in servizio sono stati lenti e problematici: il primo reggimento (45 veicoli) è stato completato soltanto nel 2009. Lo sviluppo di una variante migliorata Mk2 è andato altrettanto a rilento, tanto che è apparsa una variante “intermedia” Mk1A, ordinata in 118 esemplari da consegnarsi nei prossimi anni.


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