RIVISTA ITALIANA DIFESA
Contratto per il nuovo caccia franco-tedesco 06/02/2019 | Gabriele Molinelli

Il 31 gennaio scorso, Francia e Germania hanno siglato congiuntamente un contratto con Airbus Defence and Space e Dassault Aviation per la definizione dell'architettura generale del sistema aereo destinato a succedere rispettivamente a Dassault RAFALE ed Eurofighter TYPHOON, e del relativo comparto industriale. Denominato Future Combat Air System (Système de Combat Aérien Futur (SCAF) per la Francia), nelle intenzioni deve essere un sistema di sistemi, incentrato su un nuovo caccia pilotato ma completato da altri elementi, fra cui velivoli senza pilota. L'accordo ha un valore di 65 milioni di euro, pagati al 50% da ciascuna nazione. Si tratta chiaramente di attività preliminari che daranno al progetto una forma “definitiva” stabilendo i prossimi obiettivi.

Il contratto sarà annunciato pubblicamente oggi da Florence Parly e Ursula von der Leyen, Ministri della Difesa francese e tedesca, che saranno in visita nello stabilimento Safran di Gennevilliers, nei pressi di Parigi, per presenziare alla firma di una Letter of Intent fra Safran e MTU Aero Engines. Le 2 compagnie lavoreranno insieme per definire e sviluppare l'apparato propulsivo per il nuovo caccia che è parte di FCAS.

Dassault, con Airbus D&S come junior partner, guiderà lo sviluppo del nuovo sistema d'arma (New Generation Weapon System), di cui il nuovo caccia manned (New Generation Fighter) è ovviamente la chiave; mentre Safran, con MTU come parter, condurrà lo sviluppo del nuovo motore (New Generation Fighter's Engine). Airbus DS avrà la leadership del team incaricato di definire il network di sensori, comunicazioni e sistemi collegati, che deve integrare i caccia legacy (RAFALE e TYPHOON rispettivamente) ma anche, nel lungo termine, le armi di bordo, dati provenienti dai satelliti, ISR, EW e velivoli senza pilota. In quest'area, com'è facilmente intuibile, quasi tutto è ancora da decidere, definire ed eventualmente assegnare all'industria per lo sviluppo, a cominciare dal velivolo senza-pilota, se verrà confermato come parte del programma. La Francia è notoriamente impegnata nell'”altro” FCAS, quello con il Regno Unito, per la definizione di un Unmanned Combat Air Vehicle (UCAV) per il 2030. Malgrado Londra non si sia voluta finora impegnare in un contratto per la costruzione di prototipi, come invece voleva la Francia, il programma non risulta ancora essere cancellato e il suo ruolo e futuro sono tutti da chiarire.

Il programma FCAS ha preso avvio nel luglio 2017 con un accordo fra Emmanuel Macron e Angela Merkel ed è stato formalizzato con 2 MOU, uno fra i rispettivi Ministri della Difesa e uno fra Dassault e Airbus, entrambi firmati al Berlin Air Show del 2018.

Il 3 dicembre scorso il Ministro della Difesa spagnolo Margarita Robles ha annunciato di aver inviato una lettera ai colleghi francesi e tedeschi per chiedere un Memorandum of Understanding per l'ingresso della Spagna nel programma, offrendo un contributo di 25 milioni nei prossimi due anni. Al momento non sono stati annunciati progressi in questo senso. Nel novembre 2018 il Brigadiere Generale Leon-Antonio Machés Michavila dell'Aeronautica Spagnola aveva dichiarato che la Spagna voleva essere “partner, non cliente” e che la partecipazione industriale era un aspetto chiave. Nell'occasione non escluse quindi la possibilità di unirsi al progetto TEMPEST britannico, per quanto improbabile visto che la Spagna è legata a Francia e Germania dalla sua partecipazione in Airbus.

Proprio l'aspetto industriale del FCAS franco-tedesco preoccupa i potenziali partner europei perché, al di là dei benvenuti di circostanza, Parigi e Berlino sono stati chiari sull'intenzione di definire autonomamente il programma, limitando di molto il ruolo a cui paesi subentranti possono aspirare. Come peraltro ribadito dal trattato bilaterale di Acquisgrana, Francia e Germani puntano a prendere le decisioni e costringere gli altri paesi ad adattarsi: in cambio della leadership in FCAS, la Francia ha accordato alla Germania il ruolo di guida nel programma Euro MALE per un nuovo velivolo da sorveglianza senza pilota, oltre che nel Maritime Patrol Systems 2030 per lo sviluppo di un nuovo velivolo da pattugliamento marittimo e anti-sottomarino con cui rimpiazzare ATLANTIQUE ATL-2 e P-3 ORION nel 2030. Entrambi questi programmi saranno guidati da Airbus, e la Germania condurrà anche il Future Ground Combat System per la definizione di un nuovo Main Battle Tank con cui rimpiazzare LEOPARD e LECLERC.


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