RIVISTA ITALIANA DIFESA
Esercito: 400 istruttori MCM 05/11/2018 | Esercito Italiano

Con i 27 neo-istruttori diplomati al termine del 13°Corso Istruttori 1° Livello di Metodo di Combattimento Militare (MCM) è stato superato il prestigioso traguardo dei 400 istruttori MCM abilitati e dislocati nei vari Reparti della Forza Armata. Il Centro Addestramento Paracadutismo (C.A.Par.), unico ente designato dall’Esercito Italiano per la formazione di tutti gli istruttori MCM, consolida la propria leadership nella formazione ma anche nella ricerca, sperimentazione ed aggiornamento del Metodo di Combattimento Militare.Il MCM nasce nel 2014, anno in cui è stato ufficialmente inserito nei programmi addestrativi dopo un periodo di sperimentazione, come sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative militari. Da quando si è dotato del MCM, l’Esercito italiano ha definitivamente standardizzato le Tecniche, Tattiche e procedure del combattimento a distanza ravvicinata, garantendo al combattente, operante sul campo di battaglia con e senza equipaggiamento individuale indossato, la capacità di neutralizzare un elemento ostile quando non è più in grado o non è più nelle condizioni di impiegare l’arma da fuoco.Come ogni sistema dinamico e in continua evoluzione, il MCM è in grado di recepire nuove metodologie, soluzioni o accorgimenti ritenuti funzionali a elevare il livello addestrativo del combattente. Tali innovazioni sono il frutto delle esperienze di impiego reale, acquisite dal personale impiegato nei teatri operativi, nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure ma anche dagli scambi di esperienze con i più importanti Eserciti della NATO e non. Aspetti questi che garantiscono alla Forza Armata la leadership incontrastata in campo di addestramento individuale al combattimento anche a livello internazionale.Il corso istruttori di 1° Livello si sviluppa su 7 settimane di addestramento che prevedono attività diurne e notturne ambientate in vari scenari operativi e comprende diversi momenti selettivi e di sbarramento dove i corsisti vengono sottoposti a valutazioni sui tre pilastri principali dalla preparazione fisica, alla preparazione tecnica alla competenza metodologico-didattica, aspetto quest’ultimo ritenuto indispensabile per poter poi esercitare efficacemente le funzioni didattiche presso le unità di appartenenza. 


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