RIVISTA ITALIANA DIFESA
Nuovo test per il segretissimo missile LRASM 27/03/2018 | Andrea Mottola

Durante la prima settimana di marzo, la Lockheed Martin ha effettuato il sesto test di lancio del nuovo missile antinave a lungo raggio AGM-158C LRASM. Il missile, lanciato da un bombardiere B-1B del 337° Test Squadron della Dyess AFB, ha colpito con successo il proprio bersaglio – un portacontainer - situato nel Sea Test Range al largo di Point Mugu, in California. Il LRASM è un missile stand-off (con gittata stimata in 550/600 km) a bassa tracciatura radar e ad alta precisione, basato sull’architettura del missile aria-sup AGM-158B JASSM-ER (Joint Air-to-Surface Standoff Missile - Extended Range) – da cui differisce nella suite sensoristica, nel seeker e nel sistema di guida, sviluppati da BAE Systems e nel sistema propulsivo (aspetti rispetto ai quali finora non si sa pressochè niente, anche se pare che il seeker, multimodale, abbia un canale IIR ed uno radar passivo) - ed è progettato per eliminare bersagli specifici all’interno di un gruppo navale anche in scenari fortemente “inquinati” da bolle EW, grazie alla capacità di targeting autonomo (implementata con, pare, “pezzi” di intelligenza artificiale). Secondo i programmi, il missile verrà integrato sui bombardieri B-1B dell’USAF (fino a 24 missili alloggiabili nelle weapons bays) entro la fine del 2018, mentre la IOC sugli F/A-18E/F SUPER HORNET (fino a 8 missili agganciabili ai piloni subalari) della Marina è prevista entro la prima metà del 2019, e soddisferà l’urgente requisito operativo Offensive Anti Surface Warfare Increment 1 della US Navy, riguardante l’adozione di una nuova arma a lungo raggio per incrementare le proprie capacità offensive ASuW rispetto a quelle attualmente garantite dagli HARPOON. Non va dimenticato, inoltre, che il LRASM può essere alloggiato nei canister dei VLS Mk41 presenti su diverse navi di superficie della US Navy. Infine, il missile viene valutato anche come modello da cui partire per lo sviluppo di nuovi missili ipersonici – tra cui lo scramjet HAWC (Hypersonic Air-breathing Weapon Concept) - attualmente in fase di studio congiunto tra DARPA e Laboratorio di Ricerca dell’Air Force (AFRL).


Condividi su:  
    
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE