RIVISTA ITALIANA DIFESA
Il Su-57 vola con il nuovo motore 12/12/2017 | Andrea Mottola

Durante un volo durato 17 minuti, effettuato lo scorso 5 dicembre, presso la base aerea di Zhukovsky, è stato testato per la prima volta il nuovo motore NPO Saturn Izdeliye 30 che dovrebbe equipaggiare il caccia russo di 5ª Generazione Su-57. Durante il volo, l’aereo impiegato era equipaggiato con un unico motore Izdeliye 30 – montato internamente alla gondola sinistra -, caratterizzato da una lunghezza inferiore e da ugelli con petali seghettati, rispetto al Izdeliye 117M, alloggiato sulla parte destra del velivolo. Fino a quel momento, infatti, i velivoli impegnati nel programma di test montavano, appunto, propulsori NPO Saturn AL-41FM1/Izdeliye 117M, derivati dal turbofan a spinta vettoriale AL-41F-1S/Izdeliye 117S sviluppato per il Su-35S. Secondo i programmi dell’Aeronautica Russa, a partire dal 2020 tutti i Su-57 impiegati nelle prove di valutazione e, ovviamente quelli operativi una volta entrati in servizio effettivo, saranno spinti dai nuovi Izdeliye 30 che, rispetto all’esemplare oggetto dell’ultimo test, potrebbero essere ulteriormente migliorati, garantendo maggiore spinta (si parla di 17.000 kg di spinta, rispetto agli attuali 14.500) e minor consumo di carburante, a fronte di un peso minore (da 1.450 a 1.400 kg) e di una netta riduzione dei tempi di manutenzione. Attualmente sono 9 i Su-57 impiegati nella prima parte di test riguardanti, oltre alle prestazioni del nuovo propulsore, la stabilità e la controllabilità dell’aereo a velocità subsoniche e supersoniche, sia a bassa che ad alta quota, e ad angoli di attacco particolarmente spinti. Inoltre, sono in fase di collaudo tutte le componenti avioniche, i vari sistema d’arma imbarcabili nelle diverse configurazioni (superiorità aerea, attacco al suolo, multiruolo e sensore avanzato) e sono già state effettuate prove di rifornimento in volo. Il test del nuovo propulsore avviene pochi giorni prima della pubblicazione del piano decennale 2018-2027 per l’acquisizione di armamenti redatto dal Cremlino, nel quale la voce “Forze Aerospaziali” vedrà un deciso programma di ammodernamento della propria componente da combattimento. E’ probabile, tuttavia, che tale ammodernamento non preveda l’acquisizione di grossi quantitativi di Su-57 ai quali continueranno ad essere “preferiti” cacciabombardieri Su-34 FULLBACK (con un rateo di 12/14 aerei l’anno), caccia multiruolo S-30SM FLANKER-H (16/18 velivoli l’anno) e Su-35S FLANKER-E (alla fine del 2016 è stato firmato un contratto per 50 aerei che entreranno in servizio entro il 2020) e caccia multiruolo MiG-35 (anche qui non sembrano essere previsti grandi numeri). Tornando al Su-57, è verosimile ritenere che, una volta conclusa la prima fase di test – tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 – venga impostato un lotto di pre-produzione, con prime consegne previste all’Aeronautica Russa per la seconda metà del 2019, ad un ritmo di 2/3 aerei l’anno – per un totale di 12 apparecchi - che saranno impiegati nella fase di valutazione operativa. Terminata tale fase, entreranno progressivamente in servizio i velivoli prodotti in serie che, entro il 2026, dovrebbero ottenere la piena capacità operativa. Tutto, però, dipenderà dalle effettive disponibilità economiche della Difesa russa, ultimamente certo non così cospicue.


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