RIVISTA ITALIANA DIFESA
La seconda portaerei cinese vicina al varo 02/03/2017 | Andrea Mottola

La seconda portaerei della People Liberation Army Navy (PLAN) TYPE 001A SHANDONG - la prima ad essere costruita integralmente da cantieri navali cinesi, a differenza della TYPE 001 LIAONING, ex VARJAG classe KUZNETSOV acquistata dall’Ucraina e poi refittata - sarebbe prossima al completamento ed al successivo varo, atteso per questa primavera, in vista della sua entrata in servizio prevista per il 2020. Dalle foto emerse durante le ultime settimane, infatti, sarebbero scomparse le impalcature ancora presenti sul ponte di volo negli ultimi giorni del 2016 e sarebbe stata completata l’installazione dei moduli relativi allo ski-jump e all’isola, nonché la verniciatura della nave - compreso il coating della linea di galleggiamento - ad eccezione del ponte di volo. Il passo successivo sarà l’installazione di sensori e dei vari sistemi radar, comunicazione e quelli relativi alla difesa aerea, fase che dovrebbe durare 18 mesi e che verrà seguita dalle prove in mare, incluse le prove di lancio ed appontaggio del gruppo aereo imbarcato, previste per i primi mesi del 2019. Rappresentando, come detto, una nave costruita da zero, e facendo tesoro dell’esperienza accumulata durante la fase di refit della LIANONING, la SHANDONG sarà dotata di sistemi e tecnologie (e comfort per l’equipaggio) “decisamente superiori rispetto alla LIAONING”, stando alle dichiarazioni di diversi dirigenti della Dalian Shipbuilding, azienda responsabile della progettazione e costruzione della nave. Tuttavia, nonostante tali comprensibili dichiarazioni, le informazioni disponibili parlano di una portaerei praticamente identica alla LIAONING. Rispetto a quest’ultima, la SHANDONG risulta di dimensioni leggermente più generose, dislocando circa 65.000 t a fronte delle 59.500 dell’ex VARJAG. Le dimensioni dell’isola sono state ridotte del 10% e sono state eliminate 4 piattaforme predisposte ad accogliere i moduli CIWS TYPE 1030 da 30 mm presenti a poppa. Ciò, insieme all’allargamento dell’hangar, dovrebbe permettere alla SHANDONG di imbarcare fino a 26/28 caccia multiruolo J-15 - 2/4 in più rispetto a quelli ospitati sulla LIANONING – oltre ad una dozzina di elicotteri (tra Z-18, Ka-31 e Z-9). Altra differenze potrebbero riguardare la sensoristica ed i sistemi d’arma (giusto per ricordare, la LIAONING è equipaggiata con un radar di scoperta Type 382 Sea Eagle S/C, a doppia antenna “schiena contro schiena”, un radar a 4 facce fisse derivato dal Type 346 presente sui cacciatorpediniere LUYANG II, e, come sistema di autodifesa principale, con 4 complessi da 18 celle per l’impiego dei missili a corto-medio raggio HQ-10). Al contrario, la nuova portaerei condividerà con la “gemella” il sistema propulsivo, basato su caldaie a nafta e turbine a vapore, che garantiranno lo stesso livello di autonomia (circa 3.800 miglia nautiche) e velocità (32 nodi) della TYPE 001. Inoltre, la SHANDONG manterrà il sistema di appontaggio e decollo STOBAR con ski-jump (con leggera modifica dell’inclinazione a 12°, rispetto ai 14° della rampa della LIAONING), non essendo previste né catapulte a vapore, né tantomeno ad induzione elettromagnetica EMALS, che (forse) potrebbero trovar posto sulla successiva coppia di portaerei da 70/75.000 t di cui la PLAN intende dotarsi entro il 2030, delle quali una – la TYPE 002 – risulta attualmente in costruzione presso i cantieri navali Jiangnan Changxingdao di Shangai. Secondo i programmi del Governo cinese, infatti, entro tale data la PLAN dovrà essere in grado di schierare permanentemente 4 CBG, dei quali 2 destinati al Pacifico Occidentale e 2 all’Oceano Indiano.


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