RIVISTA ITALIANA DIFESA
NATO: inaugurata la NFIU ungherese 22/11/2016 | Redazione

E’ stata inaugurata il 18 novembre alla presenza del Comandante del Joint Force Command (JFC) di Brunssum, Generale Salvatore Farina, la NATO Force Integration Unit (NFIU) stabilita in Ungheria, che si va ad aggiungere al network di 8 nuovi quartieri generali disseminati lungo il fianco orientale dell’Alleanza in seguito alla decisione presa dai suoi membri al termine del Summit in Galles nel 2014. Parte integrante del Readiness Action Plan con cui la NATO ha avviato il più grande rafforzamento della difesa collettiva degli ultimi decenni, la NFIU stabilita a Székesfehérvár si aggiunge alle analoghe strutture nell’area di responsabilità del JFC di Brunssum già operative in Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, e a quella recentemente attivata in Slovacchia, oltre a quelle in Romania e Bulgaria facenti capo al JFC di Napoli. Alla cerimonia insieme al Generale Farina, che nell’occasione rappresentava il Comando Supremo delle Forze NATO in Europa, erano presenti: il Ministro della Difesa ungherese, Dr. Istvan Simicskò, il Vice Assistente del Segretario Generale per gli Investimenti della Difesa della NATO, Mr. Ernest J. Herold, il Capo della Difesa dell’Ungheria, Generale Tibor Benkò, e diverse altre personalità militari e civili nazionali e internazionali. Questa nuova unità, come del resto le altre, ha il compito di assistere la nazione ospitante nel processo di ricezione e supporto rapido della enhanced NATO Response Force (eNRF), compresa la sua componente a più alta prontezza, la VJTF - Very High Readiness Joint Task Force, allo scopo di incrementare la capacità di reazione complessiva dell’Alleanza. Questi piccoli quartieri generali non sono soltanto importanti facilitatori che permettono agli elementi ad alta prontezza di fare ingresso in teatro, ma hanno anche un significativo ruolo nell’acquisire e incrementare la situational awareness nella regione, fornendo alla NATO conoscenze essenziali, agendo come gli occhi e le orecchie sul terreno, condividendo informazioni con la nazione ospitante e i comandi superiori.


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