RIVISTA ITALIANA DIFESA
F-35 e AEGIS 21/11/2016 | Redazione

Di recente è stata testata con successo l'integrazione diretta di un Lockheed Martin F-35B dei Marines con un sistema di combattimento Lockheed Matin AEGIS. Il test ha visto operare un F-35B come sensore elevato avanzato e nodo del Naval Integrated Fire Control-Counter Air (NIFC-CA). In particolare, durante il test, il velivolo ha scoperto ed intercettato un bersaglio aereo, un aero-bersaglio Beechcraft MQM-107 rappresentante un caccia nemico, passato i dati alla piattaforma USS Desert Ship (LLS-1) – la piattaforma nel poligono di White Sands per i test a terra dell'AEGIS dotata di sistema allo standard Baseline 9 - che, sulla base di tale designazione, ha lanciato un intercettore Raytheon SM-6. Quest'ultimo ha poi acquisito il target con il suo seeker radar attivo e lo ha distrutto. L'F-35B, che non ha subito nessuna modifica per effettuare il test, ha impiegato il link stealth MADL (Multifunction Advanced Data Link) per passare la traccia all'AEGIS che per l'occasione era equipaggiato con un'antenna dedicata del MADL. Il MADL nasce originariamente come data link stealth - un link “molto più robusto” rispetto ai link standard come il link 16 e, dunque, difficilmente intercettabile - per lo scambio di dati tra F-35, ma Lockheed Martin ne aveva già iniziato a studiare possibili estensioni nel 2013 con un investimento da 15 milioni di dollari. Il link diretto tra F-35 e AEGIS era stato poi provato con un test ad hoc svoltosi a Fort Worth lo scorso anno. Con questa sperimentazione, US Navy e Lockheed Martin hanno dimostrato che l'F-35 può operare come nodo del NIFC-CA, estendendo di fatto il braccio difensivo di una nave ben oltre le capacità dei propri sensori e comportandosi come un Northrop Grumman E-2D ADVANCED HAWKEYE con la differenza, enorme, che l'F-35 è una piattaforma combat e per di più a bassa rilevabilità radar. In sostanza l'F-35 si conferma una piattaforma estremamente flessibile, in grado di svolgere anche compiti di comando e controllo e di connettore del campo di battaglia, con, tuttavia, le capacità di autodifesa tipiche di un caccia ed in più la bassa rilevabilità. Insomma, un vero e proprio moltiplicatore di potenza.


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