RIVISTA ITALIANA DIFESA
Ecco la nuova super-portaerei russa 19/01/2016 | Giuliano Da Frè

Mosca torna a battere sul tasto portaerei. Dopo gli annunci relativi a nuovi sottomarini nucleari, e a cacciatorpediniere grandi come incrociatori da battaglia del 1914-1918, prima la Tass a San Silvestro, poi l’industria in questo primo scorcio di 2016, hanno ribadito la volontà di avviare al costruzione di una nuova portaerei per la Marina Russa a partire dal 2019. Già nel 2015 i tecnici di due uffici di progettazione sotto controllo statale hanno presentato il progetto denominato SHTORM-Project 23000E, per una super-portaerei da 100.000 t a propulsione nucleare. Un progetto ambizioso, per navi della stessa taglia delle NIMITZ, la cui cantierizzazione inizialmente veniva datata al 2025, con un passaggio intermedio dedicato alla costruzione di 2-4 unità anfibie tuttoponte destinate a riempire in maniera autarchica il gap creato dalla rinuncia alle MISTRAL francesi. Tra la fine di dicembre e la metà di gennaio, invece, la società a capitale statale Russia United Shipbuilding Corporation ha annunciato l’impostazione della prima portaerei russa di terza generazione (quelle precedenti sono rappresentate dagli incrociatori portaeromobili classe KIEV degli anni ’70, e dalla KUTZNETSOV completata nel 1991) entro il 2019, caratterizzata da propulsione nucleare e catapulte EMALS (Electromagnetic Aircraft Launch System). Non potendo accedere ai cantieri ucraini dove dopo il 1982 avevano iniziato a prendere forma le 4 portaerei (2 convenzionali – una delle quali poi trasformatasi nella LIAONING cinese - e 2 nucleari, mai costruite) programmate dall’Ammiraglio Gorshkov, il “Tirpitz sovietico”, ci si affiderà ai cantieri Sevmash di Severodvinsk, che alla pluridecennale esperienza nella realizzazione di sottomarini nucleari, uniscono quella più recente – e complessa – relativa alla trasformazione di un KIEV nella portaerei VIKRAMADITYA, completata per la Marina Indiana nel 2013. La costruzione della portaerei russa dovrebbe richiedere un decennio, e un investimento stimato in 5,63 miliardi di dollari, cifra destinata secondo vari analisti a levitare di parecchio. Nel frattempo, il nuovo apparato motore nucleare ad essa destinato verrà sviluppato da quello previsto per i super-cacciatorpediniere da 18.000 t tipo Project 23560E, mentre per le catapulte elettromagnetiche sarebbe già stato realizzato un prototipo da parte della Central Aerohydrodynamic Institute (TsAGI), presso la base aerea Zhukovsky di Mosca.


Condividi su:  
    
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE