RIVISTA ITALIANA DIFESA
La SDSR 2015 britannica 07/12/2015 | Andrea Mottola

Il 23 novembre scorso, il Ministero della Difesa britannico ha presentato la Strategic Defence and Security Review 2015, un documento nel quale vengono delineati i programmi quinquennali di ristrutturazione e ammodernamento delle singole Forze Armate, identificando anche le principali aree d’intervento. Quest'ultima edizione pone un forte accento sul settore cibernetico e sui programmi per la lotta al terrorismo, soprattutto interno. Inoltre, rispetto alla SDSR 2015, si ridefiniscono le priorità con l'uscita dell’Afghanistan e l'enfasi sugli scenari est europei (Ucraina), o mediorientali, con un forte accento sulla minaccia posta da Daesh, 2 elementi completamente assenti nella SDSR del 2010. Anche dal punto di vista finanziario esistono alcune marcate differenze, in primis quella che vede un incremento di 12 miliardi di sterline (178 miliardi nei prossimi 10 anni, rispetto ai 166 precedentemente programmati) negli stanziamenti per l'ammodernamento ed il mantenimento in efficienza dello strumento. Il Primo Ministro Cameron ha ribadito l’impegno del proprio Governo a mantenere il limite minimo di spesa per il budget della Difesa, equivalente al 2% del PIL, stabilito dalla NATO. Secondo quanto previsto dalla SDSR 2015, nei prossimi 10 anni verranno stanziati 178 miliardi di sterline per l’acquisizione ed il mantenimento di sistemi d’arma per le 3 Forze Armate, col raddoppio della quota precedentemente prevista per equipaggiamenti e supporto alle Forze Speciali. Inoltre, per quanto concerne la lotta al terrorismo, il documento parla di un investimento di 2,5 miliardi di sterline destinati alle agenzie di intelligence e sicurezza, e un previsto aumento del personale (1.900 unità, tra operativi e analisti). Riguardo alle capacità “cyber”, la SDSR prevede un investimento di 1,9 miliardi di sterline, spalmati nei prossimi 5 anni, per lo sviluppo di capacità di difesa dagli attacchi cibernetici, in attesa della pubblicazione della National Cyber Security Strategy, prevista per il 2016, nella quale verrà delineato il programma quinquennale dettagliato per la sicurezza e la protezione nel settore “cyber” Uno degli elementi più interessanti della nuova SDSR è il progetto Joint Force 2025 per l’ampliamento delle componenti “expeditionary”, che passerebbero dalle attuali 30.000 unità (stabilite nella precedente Future Force 2020) a circa 50.000, comprendenti una divisione terrestre, un task group” navale e un gruppo aereo. Per la divisione terrestre, la Joint Force 2025 attingerà dalle unità del British Army, in particolare dalla 16 Air Assault Brigade, da 2 brigate di fanteria corazzata, 2 Brigate d’Attacco di nuova creazione, ognuna delle quali formata da 5.000 uomini ed equipaggiata con i cingolati da combattimento di nuova acquisizione AJAX, e da 6 brigate di fanteria impiegate per compiti di assistenza militare specializzata e addestramento antiterrorismo a nazioni partner. Il gruppo aereo della Joint Force 2025, sarà composto da velivoli appartenenti ai 7 gruppi di TYPHOON (5 attuali più 2 di nuova creazione), apparecchi che, secondo la SDSR, dovrebbero essere mantenuti in servizio fino al 2040, 10 anni in più rispetto a quanto previsto dal documento del 2010. Ad essi si potranno aggiungere, entro il 2023, 42 F-35B (sui 138 totali ordinati e confermati dall’ultima SDSR) divisi in 2 gruppi imbarcati sulla QUEEN ELIZABETH e la PRINCE OF WALES, più 18 per compiti addestrativi. Lo Air Group della JF2025, potrà contare anche su velivoli per il pattugliamento marittimo e guerra antisom, un enorme quanto grave gap capacitivo della RAF, risalente alla disastrosa vicenda del NIMROD MRA4, e che il documento del 2015 ha colmato con la prevista acquisizione di 9 Boeing P-8 POSEIDON. La task force navale sarà incentrata su una delle 2 portaerei classe QUEEN ELIZABETH, che entreranno in servizio nel 2018, da 2 nuovi OPV che si vanno aggiungere all’attuale ordine per 3 pattugliatori classe RIVER (Batch-2), e da 8 nuove fregate TYPE 26, numero inferiore rispetto alle 13 precedentemente previste, che andranno a rimpiazzare le fregate antisom TYPE 23. Ovviamente, la task force navale della JOINT FORCE 2025, potrà contare anche sul deterrente nucleare britannico garantito dall’acquisizione di 4 nuovi sommergibili nucleari classe SUCCESSOR, che andranno a rimpiazzare gli attuali VANGUARD, che dovrebbero lasciare il servizio nella prima metà degli anni ’30. Ulteriori approfondimenti su RID 2/16.


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