Il progetto CRM4Defence di Leonardo è stato inserito dalla Commissione Europea tra i 46 nuovi “Progetti Strategici” selezionati nel quadro del Critical Raw Materials Act (CRMA), il Regolamento con cui l’UE mira a ridurre le proprie vulnerabilità nella supply chain delle Materie Prime Critiche (e delle Terre Rare).
Il programma CRM4Defence è stato avviato da Leonardo alla fine del 2025 e prevede, in particolare, lo sviluppo di capacità di riciclo di titanio, alluminio e magnesio provenienti dagli stabilimenti stessi del Gruppo. Queste capacità si basano principalmente su tecnologie di pulizia, separazione chimica e bricchettatura (un processo industriale di compattazione che trasforma materiali sfusi, polveri, trucioli o scarti di lavorazione in blocchi densi, solidi e uniformi, chiamati appunto bricchetti).
Gli scarti di lavorazione vengono così trasformati in materie prime “seconde”, da reintrodurre nei cicli produttivi dell’azienda. Si tratta di un modello di economia circolare che punta a ridurre la dipendenza dall’estero e a rafforzare la resilienza e la competitività della filiera europea (e nazionale) dell’Aerospazio e della Difesa, particolarmente esposta alle vulnerabilità delle catene di approvvigionamento di CRM, emerse in modo sempre più evidente e allarmante con la pandemia e con le guerre in Ucraina e in Medioriente (ne abbiamo parlato in dettaglio in questo Quaderno di RID Analytics).
Ad oggi è in corso la fase pilota per il riciclo dell’alluminio nei siti di Cisterna di Latina (Latina), Venegono (Varese) e Nola (Napoli). A regime, l’iniziativa contribuirà alla produzione di materiali secondari fino a un massimo stimato di 1.400 tonnellate tra titanio, alluminio e magnesio. La prima fase del progetto vale circa 23,5 milioni di euro. In una seconda fase, a partire dal 2030, il modello potrà essere esteso alla filiera dei fornitori, coinvolgendo fonderie, officine, PMI, partner industriali e joint venture, per un valore complessivo di circa 150 milioni di euro.
La selezione come Progetto Strategico europeo rappresenta un passo fondamentale per l’iniziativa, perché ne favorisce lo sviluppo e l’implementazione grazie a procedure autorizzative semplificate e a un accesso facilitato agli strumenti di finanziamento.
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