Oggi, 9 ottobre, è stata inaugurata a Torino, presso lo stabilimento Leonardo di Corso Francia, la sede operativa in Italia di Edgewing, la Joint Venture paritetica tra BAE Systems, Leonardo e Japan Aircraft Industrial Enhancement Co. Ltd. (JAIEC) responsabile del programma GCAP (Global Combat Air Programme).
Nel corso della giornata, l’AD di Leonardo, Lorenzo Mariani, ha affermato che per il programma GCAP sono previste 3 linee di produzione: quella italiana sarà ovviamente a Caselle. Su questo, però, manca ancora l’ufficialità. Quello di Torino è il primo dei 3 “global sites” ad aver aperto dopo l’istituzione di Edgewing. Gli altri 2, a Warton nel Regno Unito e a Nagoya in Giappone, apriranno rispettivamente nei prossimi mesi e tra 1 anno. In ciascuna delle 3 sedi opereranno team congiunti formati da personale delle aziende dei 3 Paesi, che si occuperanno delle attività di ingegneria. La sede centrale e amministrativa si trova invece a Reading, una sessantina di chilometri a ovest di Londra, dove ha sede anche l’organizzazione governativa del programma, la GCAP International Government Organisation (GIGO), così da mantenere nello stesso luogo l’interfaccia industriale e quella governativa.
A Corso Francia, Edgewing opererà su 3 edifici, tra cui quello in cui si è svolta l’inaugurazione di questa mattina: 2 sono già attivi, mentre il terzo è in costruzione. Entro il 2029 la sede arriverà a ospitare circa 1.000 persone e diventerà un vero e proprio hub di ingegneria, dotato di un common working environment che consentirà lo scambio di informazioni a diversi livelli di classificazione e la progettazione condivisa da remoto con le altre sedi.
Sul piano contrattuale, ad aprile il GIGO ha assegnato a Edgewing il primo contratto internazionale del programma, del valore di 686 milioni di sterline, destinato a finanziare le attività chiave di design, progettazione e ingegneria del caccia: un passaggio che ha portato all’interno di un quadro pienamente internazionale le attività fino ad allora condotte attraverso i contratti nazionali dei 3 Paesi. A inizio luglio ha fatto seguito il secondo contratto internazionale, del valore di 4,6 miliardi di sterline (circa 5,3 miliardi di euro) e della durata di 18 mesi, che consentirà di completare la fase di definizione del concept avanzato e di valutazione (Concept & Assessment) e di proseguire con la progettazione di dettaglio e lo sviluppo congiunto del velivolo.
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