Textron Aviation e Merlin (nota come Merlin Labs), azienda specializzata in software di volo autonomo, hanno presentato un velivolo cargo senza equipaggio pensato per rifornire forze distribuite su isole remote e basi austere.
Il progetto, denominato Cessna SKYCOURIER UX, parte dal bimotore turboelica SKYCOURIER di Textron ed elimina del tutto la cabina di pilotaggio, sostituendola con un'ampia apertura nel muso per il carico frontale diretto. La gestione del volo è affidata al sistema di autonomia MERLIN PILOT.
Il concetto è stato presentato alla conferenza annuale della US Air & Space Forces Association (Air, Space & Cyber Conference) a National Harbor, nel Maryland. Secondo le 2 aziende, il progetto esplora "un nuovo approccio economico e scalabile alle sfide logistiche legate al rifornimento di forze disperse in ambienti operativi contesi, quando le linee di rifornimento tradizionali sono limitate, vulnerabili o non disponibili". Gli obiettivi progettuali attuali prevedono un carico utile di circa 2,7 tonnellate (6.000 lb), sufficiente per un massimo di 3 container LD3, e la capacità di operare da piste austere e non preparate; il SKYCOURIER di serie ha un'autonomia massima dichiarata di circa 900 miglia nautiche. Secondo Bob Gibbs, Vicepresidente Defense and Special Mission Sales di Textron Aviation, il concetto SKYCOURIER UX riflette l'impegno dell'azienda nel "cercare soluzioni pratiche a sfide operative reali, partendo da prodotti certificati e adattandoli in modo innovativo".
Il SKYCOURIER UX non è pensato per sostituire i trasporti dell'Air Force. Parlando con i giornalisti durante la conferenza, il Maggior Generale in congedo dell'USAF Kyle Kremer, membro dell'advisory board di Merlin, ha sostenuto che il velivolo andrebbe piuttosto a integrarli, volando le missioni navetta a corto raggio dai grandi hub verso piccoli avamposti dispersi lungo la Seconda Catena di Isole — come Palau, Tinian e Saipan — che non giustificano l'impiego di un C-130 o di un C-17. Le 2 aziende collocano il velivolo tra i droni cargo tattici di piccole dimensioni, spesso privi del carico utile necessario per un vero sostentamento logistico, e i grandi velivoli da trasporto, sovradimensionati per molte missioni. Oltre al decollo e all'atterraggio completamente autonomi, l'eliminazione dell'equipaggio libera l'intera sezione anteriore della fusoliera: tra le soluzioni allo studio figurano una configurazione di carico frontale, un sistema di abbassamento del velivolo (kneeling) e sistemi di caricamento integrati, tutti finalizzati a massimizzare il volume utile e ad accelerare le operazioni di movimentazione in località austere.
Secondo Textron Aviation, il progetto studia come un velivolo ad ala fissa con carico utile medio, capace di volare in modo autonomo, possa fornire una capacità di trasporto proporzionata alla missione, offrendo ai comandanti opzioni aggiuntive quando i velivoli più grandi non sono disponibili o non sono necessari. Merlin porta nella partnership un'esperienza di volo consolidata: il fondatore e CEO Matt George ha dichiarato che MERLIN PILOT ha già effettuato centinaia di voli autonomi su CESSNA CARAVAN, BEECHCRAFT KING AIR e altri velivoli. "Combinando una piattaforma aerea collaudata con la tecnologia di volo autonomo, non stiamo solo esplorando nuovi approcci alla logistica in ambienti contesi, ma anche il modo in cui l'autonomia può abilitare progetti di velivoli cargo più efficienti, con un volume utile maggiore, una migliore accessibilità al carico e un supporto più efficace al sostentamento operativo", ha aggiunto Gibbs.
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