RIVISTA ITALIANA DIFESA
Droni VTOL REVOLUTION di General Defence per la Marina Militare 14/09/2026 | Redazione

Come già anticipato da RID, la Marina Militare si appresta ad acquisire 4 droni VTOL REVOLUTION di General Defence (controllata da Umbra Group).

Nel dettaglio, la Marina prevede l'acquisizione di 2 sistemi, composti ciascuno da 2 UAV (per un totale appunto di 4) e 2 stazioni di controllo (ciascuna composta da 2 consolle, una per il pilota e una per l'operatore dei sistemi). Secondo la Relazione Preliminare e Determinazione a Contrarre pubblicata dal Ministero della Difesa, la spesa complessiva prevista è di 2,5 milioni.

Il REVOLUTION è un UAV a decollo e atterraggio verticale appartenente alla categoria mini: pesa circa 25 kg e dispone di un carico utile di 10 kg. Ogni aeromobile monta un multisensore elettro-ottico/infrarosso con telemetro laser.

La fornitura comprende payload aggiuntivi per acquisizione multibanda, ripetitore dati in UHF, LIDAR, rilievo aerofotogrammetrico 3D, sensore termografico IR e munizionamento loitering.

Il documento non indica quale loitering munition sia prevista. Ricordiamo tuttavia che General Defence ne sviluppa 2: la RACER, un quadricottero di circa 2,5 kg che porta agganciata ventralmente una carica o una granata e ingaggia il bersaglio sfruttando la camera di bordo; e la GD-LO, più indietro nello sviluppo, che è un quadricottero declinato in 3 versioni da 10, 13 e 16 pollici (GD-LO 10/13/16), pesa poco meno di 900 g senza batterie e payload. Dato lo stadio di sviluppo più avanzato della RACER, si tratta dell'opzione più probabile.

L'acquisizione avverrà senza gara, con affidamento in house ad Agenzia Industrie Difesa (AID) ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 36/2023. AID, infatti, produrrà il sistema a Castellammare di Stabia in collaborazione con General Defence, che resta Design Authority del prodotto. Il passaggio delle lavorazioni all'AID procederà in 3 fasi dal 2026 al 2028: si parte dal solo assemblaggio finale della fusoliera per poi arrivare a produzione, manutenzione, addestramento e supporto post-vendita.

Lo Stato Maggiore Marina motiva la scelta dell'affidamento in house ad AID in quanto consente di gestire il requisito con maggiore flessibilità e di modulare il rateo di produzione sulle esigenze operative. Ne derivano inoltre più elevati livelli di sicurezza e riservatezza, nonché la salvaguardia della sovranità tecnologica nazionale.

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