RIVISTA ITALIANA DIFESA
Ucraina, si intensificano gli attacchi a medio-lungo raggio 11/09/2026 | Francesco Bossi

Nel corso dell’estate 2026, gli attacchi in profondità tra Russia e Ucraina hanno registrato una forte accelerazione, sia per il numero di vettori impiegati sia per la frequenza e la varietà degli obiettivi colpiti. In particolare, nel mese di agosto, la Russia ha intensificato notevolmente gli attacchi contro Kiev e contro le infrastrutture portuali degli Oblast di Odessa e Mykolaiv. Mosca ha inoltre avviato una vera e propria campagna di strike a medio raggio, condotta principalmente attraverso l’impiego del nuovo drone a getto GERAN-4 e, per certi versi, analoga a quella portata avanti dagli Ucraini contro le linee logistiche russe in Crimea e nel sud dell’Ucraina.

Gli attacchi hanno interessato sistematicamente obiettivi distribuiti nelle retrovie, tra cui stazioni di servizio, locomotive e infrastrutture dual-use quali magazzini, linee ferroviarie, centri logistici e hub per lo smistamento delle merci. A questa crescente pressione si accompagna una maggiore diversificazione dei vettori impiegati. Il nuovo missile-drone russo BANDEROL-8000, testato per la prima volta nella primavera del 2025, viene ormai utilizzato in quantità significative, mentre è aumentato anche il ricorso al missile balistico nordcoreano KN-23 (HWASONG-11A). La disponibilità di un numero crescente di sistemi differenti consente alle forze russe di mantenere una pressione pressoché continua sulle retrovie ucraine, conducendo attacchi a qualsiasi ora del giorno e della notte contro un ventaglio sempre più ampio di obiettivi. Una pressione particolarmente difficile da sostenere per l’Ucraina, alle prese con una crescente carenza di intercettori per i propri sistemi di difesa aerea, soprattutto quelli destinati a contrastare i vettori balistici. La necessità di proteggere simultaneamente la capitale, le infrastrutture energetiche, i porti e i principali nodi logistici costringe inoltre Kiev a distribuire su un territorio molto ampio risorse antiaeree già estremamente limitate.

Sul fronte opposto, le Forze Armate ucraine hanno proseguito sia la campagna di strike a medio raggio contro obiettivi russi in Crimea e nell’area del Mar d’Azov, sia quella a lungo raggio contro Mosca e le infrastrutture petrolifere della Federazione Russa. Parallelamente, nel corso di agosto hanno preso ripetutamente di mira i centri logistici di Wildberries (il colosso russo dell’e-commerce), nel tentativo di colpire la rete distributiva russa e aumentare i costi economici e logistici.

L'analisi completa, compresa di tutti gli approfondimenti e i dettagli, sarà disponibile sul prossimo numero di Risk&Strategy WEEKLY (27/26), in uscita oggi.

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