RIVISTA ITALIANA DIFESA
Nuovo bilancio della Difesa da record per Taiwan 07/09/2026 | Fabio Di Felice

La Direzione Generale del Bilancio, della Contabilità e delle Statistiche (DGBAS) del Governo di Taiwan ha diffuso il progetto di bilancio per il prossimo anno fiscale (2027), che destina alla Difesa 35,3 miliardi di dollari, ed è subordinato all'approvazione parlamentare.

Si tratterebbe del massimo mai stanziato da Taipei: 18% in più rispetto all'allocazione iniziale dell'esercizio in corso (poi integrata con uno stanziamento supplementare, vedi sotto) e pari al 3,01% del PIL stimato per l'anno fiscale 2027.

La ripartizione del budget è già stata in parte comunicata: 21,8 miliardi di dollari compongono il bilancio ordinario del Ministero, 6,9 miliardi rientrano nei bilanci speciali destinati all’acquisizione di sistemi d’arma e munizioni, mentre i restanti 6,6 miliardi coprono fondi speciali non operativi, pensioni militari e Guardia Costiera.

Su un binario contabile distinto corre il provvedimento speciale approvato dal Parlamento taiwanese l'8 maggio 2026, che autorizza acquisizioni statunitensi per un tetto complessivo di 24,5 miliardi di dollari su più esercizi, con stanziamenti annuali subordinati a un successivo voto parlamentare. La prima tranche, con tetto di 9,4 miliardi, finanzia parte del pacchetto FMS da 11,1 miliardi di dollari autorizzato dal Dipartimento di Stato statunitense il 17 dicembre 2025, che comprende lanciarazzi M-142 HIMARS con missili balistici ATACMS (Army Tactical Missile System), obici semoventi cingolati M-109A7, missili controcarro BGM-71 TOW 2B (Tube-launched, Optically-tracked, Wire-guided) e JAVELIN. La seconda, con tetto di 15,1 miliardi, è destinata a un pacchetto non ancora annunciato da Washington, che dovrebbe includere sistemi controdrone e intercettori per la difesa aerea e antimissile PATRIOT.

Sui programmi dell'industria nazionale il quadro resta aperto. Il provvedimento di maggio è passato dopo un taglio parlamentare di 14,8 miliardi di dollari alla richiesta governativa di 39,3 miliardi su 8 esercizi (ridotta così ai citati 24,5 miliardi), che ha azzerato le voci per i droni di produzione locale e per il missile antibalistico CHIANG KUNG , spina dorsale del previsto sistema di difesa aerea integrata T-DOME.

Il Governo ha tentato di recuperarle per altra via. Il 3 settembre l'Esecutivo ha approvato un bilancio integrativo per l'esercizio in corso che assegna alla Difesa 4,6 miliardi di dollari, di cui 1,8 miliardi per sistemi senza equipaggio aerei e navali, 230 milioni per il ripianamento delle scorte munizionamento e 410 milioni per 7 programmi nazionali, tra cui il CHIANG KUNG. Il provvedimento necessita tuttavia dell’approvazione parlamentare, che appare tutt’altro che scontata.

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