RIVISTA ITALIANA DIFESA
Il nuovo semovente VBM 155 SPH 27/08/2026 | Eugenio Po

Il CIO, il Consorzio IDV – Oto Melara, realtà paritetica tra IDV e Leonardo (oggi, di fatto 100% Leonardo, poiché IDV è recentemente entrata a far parte del gruppo di piazza Monte Grappa), sta proseguendo lo sviluppo del suo nuovo semovente ruotato da 155/52 mm su scafo VBM (Veicolo Blindato Medio), il cui prototipo dovrebbe iniziare i test a fuoco tra fine 2026 e inizio 2027.

Tale veicolo, che è stato presentato al salone parigino Eurosatory 2026 sotto forma di modello, consiste sostanzialmente nella nuova torre HITFIRE 155 da 155/52 mm di Leonardo (di cui, in passato, abbiamo già dato conto sul nostro sito) installata sul nuovo scafo VBM 10x10 di IDV. In realtà, quando queste note saranno lette, il prototipo di questo nuovo sistema - noto come VBM 155 SPH (Self Propelled Howitzer) - dovrebbe essere in via di ultimazione, proprio per rispettare la tempistica accennata sopra (prime prove a fuoco entro fine 2026/inizio 2027).

Da dove nasce il sistema

Già molti anni fa erano circolate diverse idee/concetti relativi a una versione semovente da 155 mm su scafo 8x8 ricavata da mezzi della famiglia CENTAURO/VBM: si pensi, per esempio, al mock-up che aveva sfilato il 2 giugno 2011 durante la parata per la Festa della Repubblica (a tale proposito si veda RID 10/11 pagg. 26-31). Più recentemente, le risultanze del conflitto ucraino hanno rafforzato l'idea che un semovente ruotato sia preferibile a un mezzo cingolato (per le maggiori doti di mobilità e di velocità su strada, per la superiore leggerezza e per una maggiore flessibilità operativa complessiva).

In Ucraina la presenza massiccia di droni, in grado di individuare e colpire quasi immediatamente qualunque veicolo sul campo di battaglia, compresa ovviamente l’artiglieria, ha portato in primo piano il tema della vulnerabilità di tali sistemi. Ciò ha reso fondamentale il concetto, risalente alla Guerra Fredda, di “shoot and scoot” (spara e scappa via): si tratta di entrare in azione (messa in batteria, puntamento e fuoco) e allontanarsi (passare dalla configurazione di tiro alla condizione di marcia e, successivamente, muoversi) nel più breve tempo possibile, in modo da minimizzare l'esposizione alla reazione nemica. Se ai tempi della Guerra Fredda la minaccia era costituita “quasi esclusivamente” dai radar controfuoco e dal tiro di controbatteria, oggi, con l’avvento dei droni, i rischi sono molto maggiori: dunque uno “shoot and scoot” veramente rapido è diventato cruciale.

L’affinamento di tale concetto ha portato anche a una sua “estremizzazione” arrivando a individuare, quale soluzione, quella di effettuare il fuoco in movimento. Si tratta di una capacità in passato del tutto estranea al mondo dell’artiglieria, oggi divenuta richiestissima, con il semovente ruotato RCH-155 di KNDS a fare da apripista e da punto di riferimento (anche se sulla sua effettiva efficacia operativa nutriamo qualche dubbio). Quindi, per le ragioni accennate sopra, molti Paesi si stanno dotando o si sono dotati di semoventi di artiglieria ruotati, sia impiegando chassis di “semplici” autocarri (6x6, 8x8 o 10x10), sia utilizzando lo scafo di mezzi blindati (8x8 o 10x10) più sofisticati e complessi.

Partendo quindi da un'analisi dei prodotti presenti sul mercato e dalle capacità richieste a un semovente ruotato, il CIO, con Leonardo e IDV, ha cominciato a studiare un semovente che fosse estremamente automatizzato e che potesse avere elevate cadenze di tiro e notevole precisione e che, al contempo, potesse essere dotato di tutte limits e soluzioni più avanzate nell'ambito del comando e controllo (per operare efficacemente in ambito multidominio). L’idea era anche quella di progettare un sistema che fosse in grado di effettuare, con efficacia, il tiro in movimento.

Come accade spesso, il VBM 155 SPH - cioè sia la torre HITFIRE 155, sia lo scafo VBM NG 10x10 - è il risultato di un mix di sviluppi nuovi insieme a elementi già studiati/realizzati nell’ambito di altri programmi.

L’articolo completo è pubblicato su RID 09/26, disponibile online e in edicola. 

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