RIVISTA ITALIANA DIFESA
Contratto multimiliardario per i sottomarini dell'US Navy 11/08/2026 | Michele Cosentino

Il 29 luglio 2026, il Pentagono ha ufficializzato la firma di uno storico pacchetto di contratti pluriennali con i colossi industriali General Dynamics Electric Boat (GDEB) e Huntington Ingalls Industries-Newport News Shipbuilding (HII-NNS). L'accordo raggiunge un valore complessivo di 76,6 miliardi di dollari, stabilendo un record assoluto nella storia del procurement navale statunitense per la componente subacquea.

La quota maggioritaria dell'investimento, pari a 42,1 miliardi di dollari, è destinata alla realizzazione di 9 sottomarini nucleari d'attacco (SSN) appartenenti alla classe VIRGINIA Block VI, oltre all'acquisizione dei long lead items necessari per un decimo battello. Un'ulteriore tranche di 29,5 miliardi di dollari finanzierà la costruzione di 5 sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare (SSBN) della classe COLUMBIA Build II, mentre i restanti 5 miliardi di dollari serviranno a potenziare direttamente le capacità infrastrutturali e produttive dei cantieri coinvolti.

Questo enorme sforzo economico rappresenta un passaggio cruciale per l'ampliamento e l'ammodernamento delle forze subacquee dell'US Navy, nonché per il consolidamento della triade di deterrenza nucleare di Washington. Oltre a dare impulso al programma COLUMBIA, l'US Navy intende espandere numericamente e qualitativamente la flotta dei VIRGINIA, che vanta già 26 battelli operativi e altri 23 in costruzione, contrattualizzati o programmati. Con le nuove acquisizioni, il numero complessivo dei sottomarini classe VIRGINIA è destinato a sfiorare i 50 esemplari divisi in vari Blocks, concretizzando un obiettivo strategico pianificato da tempo. Il Vice Ammiraglio Robert Gaucher, a capo dei programmi subacquei dell'US Navy, ha sottolineato come la stabilità dei flussi di lavoro consenta di garantire la continuità operativa dell'industria cantieristica nazionale, inviando altresì un segnale di forte rassicurazione agli alleati di Washington e di deterrenza nei confronti dei potenziali avversari.

Dal punto di vista dell'organizzazione industriale, il maxi-accordo consolida la storica sinergia operativa tra GDEB e HII-NNS. La ripartizione dei compiti vede HII-NNS impegnata nella fabbricazione delle sezioni di prua, di poppa e di altri moduli per entrambe le classi di battelli, mentre GDEB costruisce le sezioni centrali, i compartimenti dei reattori nucleari e i silos di lancio verticali per i missili balistici TRIDENT II D5 dei COLUMBIA.

I sottomarini VIRGINIA Block VI inclusi nel nuovo contratto costituiscono il secondo gruppo di battelli dotati del Virginia Payload Module (VPM), una sezione di scafo progettata per missili da crociera TOMAHAWK in versione land attack oppure per i futuri sistemi missilistici ipersonici a lungo raggio attualmente in fase di sviluppo per l'US Navy.

La firma dei contratti giunge a valle di una prolungata fase di stallo negoziale legata al forte aumento dei costi di produzione verificatosi a seguito della pandemia da COVID-19. Le frizioni tra l'US Navy e l'industria risalgono al 2022, quando le trattative con GDEB per gli ultimi 2 sottomarini VIRGINIA Block V si bloccarono per circa 18 mesi a causa di dispute legali su particolari clausole assicurative introdotte dall'Amministrazione Biden. Superato l'ostacolo delle garanzie finanziarie, la trattativa si è concentrata sugli adeguamenti salariali da concedere alle maestranze. L'impennata inflazionistica e la carenza di manodopera specializzata, accentuata da un'ondata di pensionamenti durante la crisi sanitaria, hanno costretto i cantieri ad aumentare le retribuzioni per competere con l'industria manifatturiera civile. La svolta si è avuta nell'aprile 2025 con la firma del contratto da 18,5 miliardi di dollari per i sottomarini BALTIMORE e ATLANTA, ultimi esemplari di VIRGINIA Block V, intesa che ha spianato la strada al maxi-accordo da 76,6 miliardi, rafforzato dal via libera del Congresso per la costruzione del POTOMAC, primo VIRGINIA Block VI.

Per quanto riguarda la classe COLUMBIA, la versione Build II comincerà con il GROTON, terzo battello di una classe di 12 unità il cui costo globale stimato sfiora i 128 miliardi di dollari, mentre le prime consegne dei sottomarini DISTRICT OF COLUMBIA e WISCONSIN sono previste rispettivamente per il 2029 e il 2030.

Un corollario fondamentale del contratto plurimiliardario riguarda la decisione formale, adottata dall'US Navy il 3 agosto 2026, di riclassificare come sottomarini lanciamissili da crociera (SSGN) 19 unità della classe VIRGINIA dotate di modulo VPM. Il primo battello a ricevere tale designazione è l'ARIZONA, secondo esemplare del Block V, dal momento che il precedente OKLAHOMA ne è sprovvisto. La nuova flotta di SSGN comprenderà dunque 10 VIRGINIA Block V (dall'ARIZONA all'ATLANTA) e i 9 esemplari del Block VI previsti dall'ultimo contratto. La discrepanza rispetto ai 10 Block VI originariamente programmati potrebbe indicare lo sviluppo di una variante speciale riservata a operazioni "covert" sui fondali marini, di cui RID si è già occupata.

Va ricordato che ciascun VIRGINIA SSGN disporrà di ben 40 missili TOMAHAWK, ossia 28 nei 4 moduli VPM settupli e 12 nei 2 moduli VPT (Virginia Payload Tube) sestupli. A questi 40 missili se ne potrebbero teoricamente aggiungere altri 25, impiegati dai tubi di lancio, ma è verosimile che non si voglia aumentare fino a tanto la dotazione missilistica di un battello a scapito di siluri, mine e/o droni subacquei.

La scelta di riclassificare i VIRGINIA nasce dalla necessità di compensare il ritiro progressivo dei 4 battelli SSGN classe OHIO, ritiro già avviato con il GEORGIA, che ha completato la sua ultima navigazione il 27 luglio 2026 e la cui inattivazione formale a Norfolk Naval Shipyard è prevista nel luglio 2027. Questa decisione evidenzia tuttavia un netto divario temporale e quantitativo. Ciascun SSGN classe OHIO è infatti in grado di trasportare fino a 154 TOMAHAWK, nonché fungere da mothersub per droni e forze speciali: per eguagliare la capacità di un singolo SSGN OHIO saranno dunque necessari circa 4 VIRGINIA SSGN, che totalizzano 160 TOMAHAWK. Poiché la consegna completa dei 19 VIRGINIA SSGN si completerà soltanto verso il 2038, l'US Navy si troverà inoltre ad affrontare un vuoto capacitivo lungo quasi un decennio.

Restano inoltre dubbi sulla capacità reale dei cantieri di reggere i ritmi produttivi richiesti, resi ancora più serrati dagli impegni presi nell'ambito dell'accordo AUKUS, spingendo l'US Navy a sperare di incrementare a 2 unità all'anno le consegne dei nuovi battelli, ma a partire dal 2030.


Condividi su:  
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE