L'israeliana Elbit ha proposto di convertire navi mercantili in porta-droni, per poter sfruttare le peculiari caratteristiche del suo UAV HERMES 650 SPARK, nell'ambito di un programma ribattezzato "Small Deck, Long Reach".
Il drone di Elbit, presentato per la prima volta nella primavera 2024, offre infatti capacità di decollo corto (200 m o meno, in funzione del "wind on deck" e del peso complessivo), un'autonomia fino a 24 ore (ovviamente dipendente sia dal peso al decollo, che dal profilo di missione), e, infine, la disponibilità di link SATCOM, che consente missioni ben oltre l'orizzonte.
L'HERMES 650 SPARK, che ha un'apertura alare di 12,1 m e un peso massimo al decollo di 650 kg, nasce come mezzo di sorveglianza, con un carico utile di 260 kg, 2 stive payload sotto la fusoliera e 6 punti di carico sotto le ali; il tutto consente di trasportare un payload fino a 120 kg, decollando con i serbatoi completamente pieni (140 kg combustibile). Il payload del sistema comprende sensori elettro-ottici (EO/IR/SWIR), radar, ELINT, COMINT, AIS, e SkEYE WAPS. Quest'ultimo è un sistema di telecamere ad alta risoluzione che consente una sorveglianza continua (Wide Area Airborne Persistent video Surveillance) su ampie aree di interesse, con possibilità di registrazione, di distribuzione in tempo reale delle immagini a diversi utenti, e di modifica della missione/area sorvegliata in tempo reale in funzione delle decisioni degli utenti a terra. Il drone viene definito come un "server in the sky", grazie alla capacità di analizzare direttamente a bordo parte dei dati raccolti, grazie a algoritmi basati sull'AI.
La proposta di Elbit, che suggerisce un gruppo di volo di 9-12 UAV per nave, ricorda in qualche modo quanto fatto dall'Iran, che aveva convertito 2 portacontainer in navi porta-droni. Tuttavia, la conversione di una nave mercantile in una piattaforma porta-droni non è cosa semplicissima, pur essendo ovviamente molto più economica della costruzione o conversione di una nave da guerra di adeguate dimensioni.
Per ora non ci sono stati dettagli su eventuali partner coinvolti nel programma, né tantomeno ordinativi, visto che si tratta ancora di un concetto più che di una vera e propria proposta, ma la cosa ha comunque destato interesse tra diverse Marine.
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