Oggi, 8 luglio, si è conclusa presso l'area addestrativa di Novo Selo (Mokren, Bulgaria) l'esercitazione NATO ALLIANCE WALL 2026, svoltasi sotto la guida del Battle Group italiano, a cui abbiamo avuto l'opportunità di partecipare. Per 2 settimane, unità provenienti da 11 Paesi – Albania, Bulgaria, Francia, Grecia, Italia, Montenegro, Macedonia del Nord, Polonia, Romania, Spagna e Stati Uniti – hanno operato congiuntamente per testare le capacità di cooperazione e interoperabilità in scenari complessi e ad alta intensità/convenzionali (Ucraina docet).
Alle attività hanno preso parte 600 militari e 96 tra mezzi e sistemi d'arma, per la maggior parte italiani: carri ARIETE C1, blindo CENTAURO 2, VCC DARDO, VBM FRECCIA, obici semoventi PzH-2000 e VTLM 2 LINCE. Sono stati impiegati anche UAV RAVEN per svolgere attività di ISR, oltre al nuovo sistema di Comando e Controllo (C2) IMPERIO dell'EI.

Nel corso dell'attività di oggi, in particolare, è stata simulata una manovra difensiva e di contenimento del nemico particolarmente articolata (vi daremo conto di tutti i dettagli su RID 9/26, in uscita in edicola a fine agosto). Il Multinational Battle Group bulgaro, lo ricordiamo, è appunto a guida italiana e opera sotto il coordinamento del COVI (Comando Operativo Vertice Interforze) nell'ambito dell'iniziativa NATO enhanced Vigilance Activity (eVA), costituita a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina del febbraio 2022. L'operazione mira a soddisfare il principio della presenza rafforzata lungo il fronte est della NATO, ai fini della deterrenza nei confronti di potenziali minacce e della difesa degli spazi euro-atlantici.

Oltre a quello in Bulgaria, gli altri gruppi tattici multinazionali dell'eVA si trovano in Ungheria, Romania e Slovacchia, ad integrazione dei gruppi tattici già schierati nel nordest europeo – Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia – nell'ambito dell'iniziativa enhanced Forward Presence (eFP), nata dopo l'annessione russa della Crimea nel 2014. Attualmente, l'Italia è presente in territorio bulgaro con una forza di circa 750 unità a rotazione semestrale. Il personale del dispositivo nazionale schierato è tratto, per la maggior parte, dall'8° Reggimento Bersaglieri di Caserta, che costituisce il Reggimento Framework, dagli artiglieri terrestri e contraerei del 17° Reggimento SFORZESCA e dell'8° Reggimento PASUBIO, dal 21° Reggimento Genio Guastatori, dai fanti dell'8° e del 7° Reggimento Bersaglieri, dai cavalieri del Reggimento CAVALLEGGERI LODI (15°), dall'11° Reggimento Trasmissioni LEONESSA, dal 7° Reggimento Difesa CBRN CREMONA e da un gruppo JTAC tratto dal 187° Reggimento Paracadutisti e dal 4° Reggimento Carri.
Tutti i dettagli su RID 9/26.
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