L’eterna campagna elettorale italiana sta pesantemente condizionando l'ammodernamento della componente terrestre pesante del nostro Esercito.
Questo ormai è chiaro a tutti. L’incertezza sui fondi europei SAFE, la mancata uscita dalla procedura di infrazione europea per deficit eccessivo, i tentennamenti dovuti alla congiuntura politica (dal referendum, all'ascesa del Generalissimo...pacifista), ecc., hanno di fatto bloccato la firma del contratto per lo sviluppo e l'acquisizione dei primi esemplari del nuovo carro PANTHER-IT, frutto della cooperazione tra Leonardo e Rheinmetall.
La firma era prevista a febbraio, poi è stata spostata a fine maggio. Adesso speriamo che il mese buono sia settembre. Vedremo. Intanto, però, tutto questo sta rallentando il programma, generando apprensione nel partner Rheinmetall e in casa Leonardo e IDV, che hanno già fatto importanti investimenti e impostato la propria pianificazione finanziaria e industriale sulla base dell’aspettativa di andare a contratto nei primi mesi dell’anno.
Prendiamo, per esempio, lo stabilimento di Leonardo di La Spezia: uno stabilimento di prim'ordine e una vera eccellenza industriale, raddoppiato nelle dimensioni negli ultimi 2-3 anni, con tanti, nuovi, giovani ingegneri e tecnici specializzati, una filiera riattivata e rimobilitata, ampliata nel suo perimetro di competenze, ordini per materiali strategici fatti, con rischi di perdita di slot di consegna, e così via.
E poi ci sono l’Esercito Italiano, bisognoso di nuovi carri per rinnovare radicalmente la propria componente pesante, e gli obbiettivi in termini di capacità assegnati dalla NATO all’Italia.
Peraltro, sul carro pendono ancora scelte fondamentali, a cominciare da quella del nuovo motore, mentre pure la configurazione del nuovo scafo, derivato da quello del LEOPARD 2 A4, va definita in maniera chiara.
Insomma, questa situazione non è certamente ottimale da diversi punti di vista. Credibilità internazionale, aspettative industriali e operative, ecc., con sullo sfondo uno scenario internazionale sempre più complicato e competitivo.
L’auspicio è che si comprenda il rischio che si sta correndo e che si vada avanti. Altrimenti, fuori le alternative!
Proprio mentre queste note sono andate in pubblicazione, il Ministro Crsoetto ha annunciato il taglio dei costi e la revisione dei tempi del propgramma PANTHER-IT. Un cambiamento in corsa, non ce ne voglia il Sig. Ministro, che francamente non ci piace per nulla.
Ecco le parole del Ministro:
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 06 lug - "Il programma sui carri armati" tra Leonardo e Rheinmetall "va avanti in modo ragionato" ma con un taglio dei costi. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto intervistato a SkyTg24 con riferimento alla commessa di carri armati Panther e mezzi di fanteria Lynx assegnata alla joint venture tra Leonardo e Rheinmetall ."Mi spiace ci sia una spinta che viene dalla parte industriale" ma "capisco che ci sia stato qualche disturbo dalla parte industriale per il fatto che il ministro ha voluto un'analisi più concreta e ha tagliato del 18% i costi: sono contento di averlo fatto perché sono soldi dei cittadini ma ragionando e ritardando il programma lo abbiamo fatto perché ci sembrava che io costi fossero eccessivi". Un altro motivo del ritardo è che "vorrei che fosse massimizzato il ritorno industriale in Italia". Crosetto ha sottolineato che i "nulla nei nostri programmi è stato interrotto": "Prosegue l’intenzione di avere mezzi di nuova generazione ma stiamo ragionando sui numeri e sui tempi".
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