Il Comando delle Forze Aeree del Pacifico (Pacific Air Forces, PACAF) ha comunicato che, durante un sinking exercise (SINKEX) all’interno dell’esercitazione VALIANT SHIELD 2026, un bombardiere B-2 ha lanciato un missile AGM-158C Long Range Anti-Ship Missile (LRASM).
È la prima volta che viene annunciato pubblicamente l’impiego dell’LRASM da parte del B-2 Spirit. Secondo quanto riportato da The War Zone, il missile è stato lanciato contro l’ex USS JUNEAU, nave anfibia non più in servizio appartenente alla classe AUSTIN, a circa 370 km di distanza dalle coste di Guam.
L’Air Force Global Strike Command non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni in merito all’episodio, affermando che i dettagli riguardo all’integrazione dell’LRASM sul B-2 sono attualmente classificati e senza confermare se questo fosse il primo lancio di AGM-158C da parte dello SPIRIT. Nel budget del Pentagono per il Fiscal Year 2027 non emerge nessuna voce riguardante l’integrazione del missile sul bombardiere B-2, né sono noti programmi di questo tipo da avviare in futuro. Ad oggi, le uniche piattaforme di lancio per l’LRASM sono il caccia F/A-18E/F SUPER HORNET dell’US Navy e il bombardiere B-1 LANCER dell’US Air Force, mentre è in corso l’integrazione su F-15E STRIKE EAGLE, F-15 EX EAGLE II, F-16C/D VIPER e alcune varianti dell’F-35, oltre al P-8A POSEIDON e al B-52.
In passato, si era già discusso di aumentare le capacità antinave del B-2 attraverso l’integrazione di bombe da 500, 1,000 o 2,000 libbre dotate del kit di guida anti-nave QUICKSINK, derivato del kit JDAM. Una dimostrazione del lancio di una bomba da 500 libbre da parte del bombardiere SPIRIT è stata effettuata a giugno 2025 presso la base di Eglin.
L’AGM-158C è derivato dalla famiglia di missili per l’attacco al suolo AGM-158 Joint Air-to-Surface Standoff Missile (JASSM). Attualmente, il B-2 può lanciare i missili AGM-158A JASSM e AGM-158B JASSM-Extended Range (ER), dei quali ne può portare a bordo un massimo di 16. Considerando che le dimensioni di questi 2 missili sono le stesse dell’LRASM, si può affermare che lo SPIRIT possa trasportare lo stesso numero di AGM-158C.
Il raggio preciso dell’LRASM non è stato rivelato al pubblico (Lockheed Martin dichiara “oltre 370 km”), ma è stimato intorno ai 320-480 km, analogamente a quello del JASSM. Il JASSM-ER, invece, ha un raggio superiore ai 900 km, lo stesso che si presume avrà la versione migliorata dell’LRASM, ossia l’AGM-158C-3.
L’AGM-158C LRASM impiega un sistema di navigazione inerziale e GPS nella prima fase di volo per raggiungere il bersaglio, mentre nella fase terminale, in prossimità del bersaglio, il missile viene guidato dal seeker IIR (Imaging Infra-Red), che cerca e identifica il bersaglio in autonomia. Impiegando un sensore passivo, il missile non emette segnali radio che il nemico può intercettare ed è immune al jamming di radio-frequenze. Inoltre, l’LRASM ha la capacità di modificare la propria rotta in caso di presenza di difese aeree nemiche, che vengono identificate attraverso le radio-frequenze che emettono, il che suggerisce la presenza a bordo di un sistema ESM.
L’annuncio del lancio di un AGM-158C da parte di un bombardiere B-2 appare come una risposta diretta alla Cina, che sta cercando di espandere sempre di più sia le sue capacità di Anti-Access/Area Denial (A2/AD) sia il raggio operativo della PLAN, la Marina Cinese. L’integrazione di questo missile su un velivolo come il B-2 SPIRIT rappresenta un salto in avanti significativo nelle capacità anti-nave in un ipotetico conflitto tra Washington e Pechino: infatti, grazie alla notevole capacità di carico, ogni bombardiere sarebbe in grado di ingaggiare diverse navi contemporaneamente, sfruttando le sue capacità stealth per avvicinarsi a bersagli di alto valore. Inoltre, grazie all’ampio raggio del missile, il B-2 non sarebbe costretto ad esporsi a rischi eccessivi, in quanto potrebbe lanciare il missile tenendosi a centinaia di chilometri dal bersaglio.
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