RIVISTA ITALIANA DIFESA
ILA 2026, Rheinmetall presenta il network per le capacità sovrane tedesche di ISR dallo Spazio 12/06/2026 | Tommaso Massa

Lo scorso 10 giugno, in occasione dell'apertura di ILA 2026, Rheinmetall ha presentato in conferenza stampa al salone berlinese il network industriale che ha come fulcro la joint venture Rheinmetall ICEYE Space Solutions GmbH per lo sviluppo delle nuove capacità sovrane tedesche di Intelligence, Surveillance e Reconnaissance (ISR) dallo Spazio.

Accanto a Rheinmetall (che detiene il 60% della joint venture) e all'operatore satellitare finlandese ICEYE (40%), entrano nel network come partner iniziali 4 aziende del NewSpace tedesco: Reflex Aerospace, OroraTech, ConstellR e LiveEO. La presentazione è stata fatta congiuntamente dal CEO di Rheinmetall AG, Armin Papperger, e dal CEO e co-fondatore di ICEYE, Rafal Modrzewski.

La proposta industriale che Rheinmetall ha presentato a Berlino è quella di un'architettura ISR sovrana multi-fenomenologica (multi-sensore), in cui ciascun partner porta uno specifico building block tecnologico, sul presupposto - ribadito da Modrzewski - che nessuna azienda singola potrebbe coprire da sola l'intero ciclo di acquisizione, integrazione e analisi del dato spaziale.

Reflex Aerospace porta i satellite bus, ovvero le piattaforme su cui si monta il sensore della missione, nello specifico modulari, dimensionati nella classe di massa 100-200 kg, adatti al lancio condiviso e costruiti con componentistica dichiaratamente ITAR-free per garantire la sovranità europea sull'intera filiera. OroraTech fornisce la sensoristica termica a campo largo (wide-swath) con elaborazione AI a bordo, mentre ConstellR la sensoristica termica ad alta risoluzione (30 m nativi, accuratezza inferiore ai 2 K). LiveEO chiude il quadro con le capacità di sensoristica ottica e analisi tramite AI dell'informazione geospaziale. L'architettura del network è dichiaratamente aperta a successivi ingressi, in primis tedeschi ma anche – come confermato dallo stesso Papperger – europei e statunitensi, ma con la riserva nota dei limiti che Washington pone sulle proprie tecnologie classificate di sicurezza nazionale e che giustificano la spinta tedesca ed europea verso una maggiore indipendenza della filiera.

L'unico contratto già attivo della joint venture è SPOCK 1 (SAR Space System for Persistent Operational Tracking - Stage 1), un programma esclusivamente SAR (Synthetic Aperture Radar) assegnato il 18 dicembre 2025 dal BAAINBw (Ufficio Federale per gli Equipaggiamenti, l'Informatica e il Supporto in Servizio della Bundeswehr) per un valore di circa 1,7 mld € e una durata da fine 2025 a fine 2030, con opzioni di estensione. SPOCK 1 prevede la realizzazione e l'operazione di una costellazione SAR sovrana per la fornitura quotidiana di un altissimo volume di immagini destinate principalmente alla protezione della 45. Panzerbrigade, la Brigata permanente schierata dalla Bundeswehr in Lituania a difesa del fianco orientale della NATO.

La metrica chiave su cui Papperger e Modrzewski hanno insistito è la velocità di consegna della capacità sul campo. Per quanto riguarda SPOCK 1, la produzione dei primi satelliti della joint venture è prevista a Neuss nel 3° trimestre 2026 con l'apertura ufficiale dell'impianto di assemblaggio tedesco attesa per settembre, e la capacità operativa iniziale (IOC, Initial Operating Capability) è prevista entro la fine del 2026, ovvero entro 12 mesi dalla firma del contratto, con la FOC (Full Operational Capability) entro fine 2027. Dati i tempi così ristretti, è verosimile che la IOC venga raggiunta utilizzando la costellazione di satelliti SAR di ICEEYE già in orbita, progressivamente integrata con i nuovi satelliti prodotti dalla Joint Venture.

La cornice strategica del progetto è quella di un cambio di paradigma sullo space-based ISR: i conflitti contemporanei si decidono sulla velocità con cui i dati critici diventano disponibili sul campo, e ricognizione satellitare, elaborazione con l'AI e targeting rapido non sono più capacità del futuro ma elementi che definiscono la realtà operativa di oggi. L'autonomia strategica nello spazio diventa un requisito operativo immediato, e il presupposto stesso di una postura difensiva credibile.

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