RIVISTA ITALIANA DIFESA
ILA 2026, il salone della Germania post-FCAS 11/06/2026 | Tommaso Massa

Si è aperto ieri, 10 giugno 2026, presso il Berlin ExpoCenter Airport, ILA Berlin 2026, il salone aerospaziale tedesco organizzato dal BDLI (l'Associazione dell'industria aerospaziale tedesca) e da Messe Berlin, che andrà avanti fino al 14 giugno. L'apertura è stata affidata personalmente al Cancelliere Friedrich Merz, che ha sancito ufficialmente la chiusura della parte del programma franco-tedesco-spagnolo FCAS (Future Combat Air System)/SCAF (Système de Combat Aérien du Futur) dedicata al caccia con equipaggio NGF (New Generation Fighter). La decisione sembra essere stata accolta in maniera positiva dall'industria: il Presidente del BDLI e CEO di Airbus Defence and Space, Michael Schöllhorn, ha definito la decisione di Merz la “fine dell'impasse sul velivolo di 6ª Generazione”, lasciando intendere che qualcosa ora si muoverà.

Sul versante della cooperazione franco-tedesca, Merz ha precisato però che il nucleo residuo di FCAS, quello definito dal cancelliere dei "sistemi di sistemi”, continuerà come progetto congiunto con Parigi: i Ministri della Difesa dei 2 Paesi elaboreranno le modalità attuative prima del Consiglio dei Ministri franco-tedesco in calendario in Germania a luglio, dove verrà definito anche un piano di lavoro più ampio per la cooperazione industriale nella Difesa. Sul terreno strategico, il Cancelliere ha rilanciato la cooperazione nucleare avviata a marzo con la Francia, indicando l'intenzione di proseguire l'attuazione dell'iniziativa del Presidente Macron sulla "deterrenza avanzata", a cui dovrebbero aderire altri Stati europei.

La risposta industriale tedesca sul caccia madre, intanto, è già in moto: secondo quanto riportato da FT, e confermato indirettamente dal Ministro della Difesa Pistorius, 8 aziende tedesche (Airbus DS, MBDA, Hensoldt, Diehl Defence, MTU Aero Engines, Rohde & Schwarz, Liebherr, Autoflug) hanno sottoposto a Cancelleria e Ministero della Difesa un position paper sullo sviluppo di un caccia di 6ª Generazione tedesco-europeo, sotto la sigla Team Gen 6.

Nella stessa giornata di apertura del salone, il Governo Merz ha approvato la nuova Strategia Tedesca per l'Aviazione (Luftfahrtstrategie), che tratta in un documento unitario industria aerospaziale, aviazione civile e militare con orizzonte di 15 anni. Per quanto riguarda la Difesa segnaliamo l'obiettivo dichiarato di sovranità tecnologica e l’approvazione entro fine 2026 di un quadro giuridico-normativo nazionale per la regolamentazione del volo non pilotato (U-Space-Gesetz). In occasione della presentazione della nuova strategia, il Ministro della Difesa Boris Pistorius ha legato strategia e Difesa al bisogno di un'industria nazionale che "eviti dipendenze eccessive". Infine, Merz ha citato i 2 unicorni (aziende con una valutazione superiore a un miliardo di dollari) tedeschi del settore dei droni (riferimento implicito a Helsing e Quantum Systems, alle quali si è inoltre recentemente aggiunta Stark Defence) come asset chiave da valorizzare anche nell'attuazione della nuova Luftfahrtstrategie.

Sullo stesso fronte della sovranità tecnologica evocata da Merz e Pistrorius si è mossa anche l'industria tedesca nella giornata di apertura. Airbus ha svelato il nuovo CCA U-760 RAVENSTORM, riorganizzando l'intero portafoglio droni sotto la nuova nomenclatura "U" e attorno al MARS Autonomy Stack come sistema di missione sovrano, e ha firmato 2 nuove partnership: una con Diehl Defence sulla IAMD (Integrated Air and Missile Defence) e una con Rohde & Schwarz, ConstellR, Orbint e HPS (High Performance Space Structure System) per un'architettura ISR (Intelligence, Surveillance e Reconnaissance) e di osservazione della Terra dallo Spazio sovrana (su cui torneremo più in dettaglio domani). Sullo stesso filone spaziale Rheinmetall ha presentato il proprio network ISR, costruito intorno alla joint venture con la finlandese ICEYE, ma sono molte altre le iniziative industriali tedesche che vanno in tal senso, e di cui vi daremo conto nel reportage completo dal salone.

Le cifre del BDLI restituiscono l'ordine di grandezza del momento di crescita: il settore aerospaziale tedesco ha chiuso il 2025 con 62 miliardi di euro di fatturato (+19% sul 2024), di cui 13,5 mld nel comparto militare (+35%), e 130.000 occupati. Anche i numeri del salone fotografano una crescita importante: 750 espositori da 37 Paesi (contro i 600 da 31 Paesi del 2024), circa 100.000 visitatori attesi e 2 novità: il Drone Pavilion, con tanto di Drone Cage per dimostrazioni live e il Military Support Center, un’area del padiglione D dove le Forze Armate tedesche e l'industria mostrano insieme le tecnologie e i sistemi in servizio e in fase di acquisizione, con un focus in particolare sui droni.

(Foto: Berlin Messe)

Seguiteci sui nostri canali Telegram, Facebook, X, YouTube e Instagram.

 

Condividi su:  
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE