RIVISTA ITALIANA DIFESA
Notte di guerra in Iran 10/06/2026 | Pietro Batacchi

Questa notte, in risposta all'abbattimento di un elicottero APACHE, gli USA hanno lanciato una serie di attacchi aerei contro obbiettivi nel sud dell'Iran.

Secondo quanto ricostruito fino a questo momento, sono stati colpiti siti militari, radar, lanciatori antiaerei e missilistici, sull'Isola di Qeshm, nell'area di Bandar Abbas e Jask, e sull'Isola di Sirri. La risposta di Teheran è stata immediata, con missili e droni lanciati contro le basi USA in Kuwait, Bahrain e Giordania. Almeno uno strike sembra essere confermato contro il (fu) Quartier Generale della Quinta Flotta in Bahrain.

Gli Americani hanno precisato che si è trattato di una risposta mirata all'episodio dell'abbattimento dell'APACHE e che questa non influisce sulla loro condotta negoziale. In sostanza, Teheran e Washington continuano su un piano le trattative, ma sull'altro si punzecchiano militarmente secondo la logica del tit-for-tat, occhio per occhio, proporzionale.

Si sta creando così una nuova situazione strategica in cui la forza viene dosata da ambo le parti, e mantenuta entro un livello gestibile politicamente, mentre si cerca di manipolare a proprio vantaggio una trattativa nella quale la posta è legata principalmente alla sfera della reputazione e della credibilità, e della forza e resilienza residue.

Una situazione ambigua, dove tutto si gioco sul filo, ma non si sa per quanto ancora. L’unica certezza è che tale “ibrido” ha in ogni caso gravi conseguenze sulla stabilità economica globale.

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