Il 21 maggio scorso, il MoD britannico e il Joint Program Office (JPO) del programma F-35 hanno annunciato l’avvenuto primo volo del mini-cruise SPEAR di MBDA a bordo di un F-35B. Il volo, sebbene la data precisa non sia stata divulgata, è avvenuto quest’anno.
Questo importante sistema d’arma è centrale nei piani britannici per l’F-35, ma ha subito lunghi ritardi nello sviluppo e nell’integrazione su F-35, con perdurante incertezza sulla data in cui diventerà effettivamente operativa.
Un rack quadruplo con missili SPEAR strumentati è stato imbarcato, insieme ad un AMRAAM inerte sulla rampa del portellone, in una delle stive di un F-35B strumentato della Integrated Test Force. L’aereo appartiene all’US Marine Corps, ma il pilota era della Royal Navy.
Il volo è stato condotto dalla Naval Air Station Patuxent River in Maryland, base da sempre al centro delle attività sperimentali per l’F-35B. Il test è stato supportato da personale di Royal Navy, Royal Air Force, US Navy e Lockheed Martin, oltre ad ingegneri di MBDA.
SPEAR, che tecnicamente sarebbe, per il Regno Unito, Selective Precision Effect At Range – Capability 3 (SPEAR 3), è un mini missile stand-off per molti versi simile alla Small Diameter Bomb 2 americana, che però è soltanto planante. Lo SPEAR ha infatti un suo motore turbogetto oltre al kit alare. Il seeker usa una combinazione di guida laser semi-attiva (SAL) e radar ad onde millimetriche. L’arma è destinata all’ingaggio di un’ampia varietà di bersagli, inclusi veicoli corazzati in movimento. La portata effettiva non è, di fatto, nota. Si parla spesso, conservativamente, di “oltre 100 km”, ma in passato si è parlato di 180 km.
Lo sviluppo dello SPEAR è iniziato nel marzo 2016, quando il MoD britannico ha impegnato 411 milioni di Sterline (536 milioni di dollari) per un progetto di sviluppo della durata prevista di 4 anni con MBDA UK.
Alla fine del 2020, al termine di quella fase, il MoD ha poi firmato un contratto da 550 milioni di sterline per la fase di Dimostrazione & Produzione, con durata prevista di 7 anni. All’epoca si sperava che i lanci guidati avrebbero potuto iniziare entro 18 mesi, ma il programma è progredito in modo considerevolmente più lento.
Il primo lancio guidato di una munizione SPEAR è stato condotto soltanto nell’ottobre del 2024 da un TYPHOON del 41 Squadron al poligono di Vidsel, in Svezia. Una seconda campagna di lanci è stata condotta di nuovo a Vidsel nell’estate del 2025.
Nel frattempo, SPEAR è diventato il primo sistema d’arma MBDA ad essere dotata di capacità di attacco collaborativo potenziata dall'intelligenza artificiale tramite il sistema ORCHESTRIKE della stessa MBDA, che consentirà a queste munizioni di coordinarsi e collaborare in modo autonomo per aggirare le difese nemiche e colpire con successo obiettivi prioritari.
Una variante per la guerra elettronica dello SPEAR, denominata SPEAR EW, è già in fase di sviluppo. Mantiene esattamente lo stesso fattore di forma, ma rimuove il seeker in vetro per il SAL. Sfruttando il decoy BRITE CLOUD di Leonardo UK (basato su tecnologia Digital RF Memory, DRFM) , lo SPEAR EW è destinato a fungere da jammer stand-in. Una grafica circolata negli ultimi anni suggeriva che la versione EW sarebbe in grado di volare fino a 420 km, inclusa la sua fase di loitering per il jamming, se lanciata da un F-35 a Mach 0,8 e 35.000 piedi di quota. Il MoD britannico ha impegnato fondi per sostenere lo sviluppo dello SPEAR EW durante il salone DSEI 2023.
Nel 2021, Saab e MBDA avevano anche annunciato piani di cooperazione per realizzare una variante o un derivato decoy dello SPEAR EW sfruttando il sistema di guerra elettronica AREXIS di Saab.
Le tempistiche per arrivare all’operatività rimangono incerte. L’integrazione su TYPHOON non è ancora un programma confermato anche se si spera possa alla fine rientrare forse nella Phase 4 Enhancement dell’Eurofighter TYPHOON, prossimamente in partenza.
Per quanto riguarda l’F-35, il 30 aprile 2025, l’allora Ministro britannico per il Procurement, Maria Eagle, aveva rivelato in una risposta scritta in Parlamento che i primi voli su JSF erano programmati per l’estate 2025. L’annuncio giunto ora suggerisce che quell’obiettivo sia slittato di alcuni mesi.
In tempi recenti, anche a causa dei ritardi accumulati dall’aggiornamento hardware TR-3 degli F-35, era stato indicato che METEOR e SPEAR sarebbero entrambi stati pienamente integrati solo nei primi anni ‘30. Il 27 aprile scorso, però, l’attuale Ministro al Procurement, Luke Pollard, ha scritto che, conclusa una lunga revisione internazionale dei programmi, l’operatività di SPEAR su F-35 è ora programmata per l’anno finanziario 2028-2029, con aggiornamenti a spirale a seguire.
Il FY 28/29 rappresenterebbe un considerevole miglioramento, eppure in un altro documento il MoD ha annunciato di avere approvato un progetto d’acquisizione per uno stock di Small Diameter Bomb II (GBU-53 STORMBREAKER) come gap filler per dare agli F-35B britannici una capacità d’attacco stand-off in attesa dello SPEAR.
Se l’ingresso in servizio nel 2028/29 fosse confermato, l’utilità di un gap filler che difficilmente arriverà prima del 2027 inoltrato sarebbe quantomeno dubbia. Come ogni altro piano delle Difesa britannica al momento, questa situazione rimane molto poco chiara, nell’eterna attesa per il fantomatico Defence Investment Plan.
Il METEOR aveva fatto il suo primo volo su F-35B nei primi mesi del 2025, mentre sul finire del 2025 ha completato i test a terra su F-35A (variante sulla quale l’Italia è il partner guida per l’integrazione). Ora entrambe le armi devono attraversare tutta una serie di ulteriori prove che culmineranno in lanci reali.
Ricordiamo inoltre che la Marina Militare Italiana ha incluso SPEAR nella lista di armi richiesta al Parlamento per armare i propri F-35B.
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