RIVISTA ITALIANA DIFESA
I sottomarini russi a propulsione nucleare classe YASEN E YASEN M 26/05/2026 | Michele Cosentino

Il 27 marzo 2025, il cantiere russo Sevmash di Severodvinsk ha fatto da cornice alla cerimonia del varo del sottomarino multiruolo a propulsione nucleare PERM: la solennità dell’evento è stata rimarcata dalla presenza del Presidente Vladimir Putin.

Il varo del PERM ha rappresentato un evento epocale anche perché il PERM - secondo quanto dichiarato dalle fonti ufficiali - sarà il primo battello della classe YASEN M a essere equipaggiato sin dall’inizio con missili ipersonici 3M22 ZIRCON. A parte questa peculiarità, il PERM è il 5º esemplare di sottomarini inquadrati in una classe realizzata in base al Project 885M e a cui la NATO ha assegnato il nome di classe GRANAY.

Come da regola della nomenclatura navale militare russa, l’esistenza dei sottomarini della classe YASEN M implica l’esistenza di una classe YASEN (che in russo significa cenere), a sua volta realizzata secondo il Project 885, ma comprendente un unico esemplare, il SEVERODVINSK. Se il varo del PERM, impostato alla fine di luglio 2016 e di previsto ingresso in linea nella Marina Russa entro il 2026, rappresenta un'importante pietra miliare del programma di costruzioni navali russe, altrettanto rilevante è il fatto che dopo circa oltre mezzo secolo di più o meno rigorosa separazione progettuale fra i battelli destinati al lancio di missili da crociera antinave e land-attack (SSGN) e quelli concepiti per l’attacco (SSN), gli enti pubblici e privati russi coinvolti in questo programma siano riusciti a realizzare ex-novo quello che può essere definito il primo progetto per un sottomarino a propulsione nucleare di nuova generazione effettivamente multiruolo.

Diverse fonti assegnano infatti agli YASEN/YASEN M la denominazione di sottomarini a propulsione nucleare lanciamissili da crociera (SSGN), ma in realtà la dotazione di questi battelli, comprendente diversi modelli di siluri, missili antinave e missili da crociera, consente di ingaggiare diverse tipologie di bersagli, fissi e mobili, giustificandone quindi la polivalenza operativa. Prima di analizzare in dettaglio i Project 885 e 885M, vale la pena ripercorrere brevemente lo sviluppo concettuale e tecnico dei progetti sovietico/russi per unità subacquee realizzate espressamente per il lancio di missili antinave.

L’articolo completo è pubblicato su RID 06/26, disponibile online e in edicola. 

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