RIVISTA ITALIANA DIFESA
La Svezia sceglie le fregate FDI francesi 19/05/2026 | TOMMASO MASSA

La Svezia ha annunciato oggi, 19 maggio, la selezione della Frégate de Défense et d'Intervention (FDI) di Naval Group come piattaforma di riferimento per il programma Lulea della Marina Svedese. La notizia è stata data dal Primo Ministro Ulf Kristersson e dal Ministro della Difesa Pal Jonson nel corso di una conferenza stampa tenutasi a bordo della corvetta HARNOSAND, classe VISBY, ormeggiata a Skeppsbron.

Il programma prevede l'acquisizione di 4 unità, da costruire a Lorient sulla linea già attiva per la Marine Nationale e per la Marina Greca. La prima consegna è attesa nel 2030, con un ritmo di un'unità l'anno fino al 2033. L'annuncio di oggi rappresenta un down-select, ovvero la selezione del fornitore preferenziale: la firma del contratto dovrebbe arrivare entro la seconda metà del 2026. Il valore complessivo del programma non è stato comunicato, ma le stime governative diffuse nei mesi scorsi lo collocavano fra 40 e 60 miliardi di corone svedesi (3,6-5,4 miliardi di euro), inclusi armamento e sostegno logistico di lungo periodo. Si tratta del ritorno della Marina Svedese alla categoria fregate dopo oltre 40 anni, da quando furono ritirate le ultime unità della classe HALLAND nei primi anni '80.

La scelta, che ha visto la FDI prevalere sulla ARROWHEAD 120 di Babcock/Saab e sulla A-4000 di Navantia, è stata motivata da 3 fattori: rapidità della consegna (grazie alla linea di produzione già aperta), maturità del progetto e del sistema di combattimento, possibilità di condividere i costi con Francia e Grecia. La FDI è infatti l'unica delle 3 offerte basata su un progetto già esistente e in servizio. Resterà da verificare il comportamento della FDI nelle acque del Baltico e dell'Atlantico settentrionale, dato che la classe è stata progettata per scenari operativi molto diversi.

Le unità svedesi imbarcheranno sia il missile ASTER-30 sia il CAMM-ER. La configurazione VLS non è stata ufficialmente comunicata, ma dovrebbe trattarsi con ogni probabilità di 32 celle Sylver A50, lo standard ormai adottato anche dalla Marina Francese a partire dalla quarta unità della classe (la Marina Greca lo ha invece adottato dall'inizio sulla classe KIMON). Le navi saranno dotate di sistemi e armamenti nazionali: missili antinave RBS-15, siluri TORPED 47, torrette remotizzate TRACKFIRE, cannoni Bofors da 57 e 40 mm. Sebbene non sia stato specificato, il sistema di combattimento dovrebbe essere il SETIS di Naval Group anziché il 9LV di Saab proposto dai concorrenti, una scelta che comporterebbe la rinuncia alla comunalità con le altre unità navali in servizio con la Marina Svedese.

L'operazione si inserisce in un pacchetto di cooperazione bilaterale franco-svedese reso esplicito dallo stesso Presidente francese Emmanuel Macron, che ha collegato la scelta della FDI all'acquisizione francese di 2 velivoli AEW&C GLOBALEYE di Saab destinati a sostituire gli E-3F Sentry dell'Armée de l'Air et de l'Espace.

Per quanto riguarda il versante industriale, Naval Group aveva siglato il 2 febbraio 2026 un Memorandum of Understanding con il cantiere svedese Öresund Drydocks per lo sviluppo di un polo nazionale di manutenzione e supporto durante il ciclo vita delle FDI: il coinvolgimento dell'industria nazionale si limiterà quindi all'integrazione dei sistemi Saab e BAE Systems Bofors e all'attività di MRO, con una partecipazione inferiore rispetto alle 2 proposte concorrenti, in particolare a quella di Babcock/Saab che vedeva l'azienda svedese come prima contractor.

Seguiteci sui nostri canali Telegram, Facebook, X, YouTube e Instagram.

 

 


Condividi su:  
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE