RIVISTA ITALIANA DIFESA
L'Italia verso la prima Strategia di Sicurezza Nazionale 15/05/2026 | TOMMASO MASSA

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 6 maggio 2026 del DPCM firmato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 22 aprile 2026, l'Italia avvia formalmente il percorso per dotarsi della propria prima Strategia di Sicurezza Nazionale (SSN), colmando una lacuna che la collocava come unico Paese del G7 privo di tale documento.

Il DPCM, regolamento di attuazione dell'art. 7-bis, comma 5, del DL 174/2015 (convertito con L. 198/2015), disciplina infatti il funzionamento del Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica (CISR) - organo già previsto dall'art. 5 della L 124/2007 (che ha riformato il sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e fornisce il quadro giuridico di riferimento) - nelle situazioni di crisi che coinvolgono aspetti di sicurezza nazionale e introduce formalmente la procedura per l'adozione della Strategia di Sicurezza Nazionale.

Nel dettaglio, l'art. 5 del DPCM disciplina contenuti, procedura di adozione e cadenza di aggiornamento della SSN. Il documento, alla luce del quadro dei fattori di minaccia e di rischio esistenti e tenuto conto delle strategie già adottate dalle amministrazioni nei rispettivi ambiti di competenza, dovrà definire: gli interessi fondamentali da salvaguardare per garantire la sicurezza nazionale, con l'individuazione degli obiettivi strategici e delle necessità da perseguire; le politiche e gli strumenti per la prevenzione e il contrasto dei fattori di minaccia e di rischio; gli indirizzi generali per la gestione unitaria delle situazioni di crisi, nel rispetto delle competenze dei diversi attori istituzionali e tenendo conto delle pianificazioni già adottate, con la previsione di forme di raccordo e coordinamento.

La SSN sarà adottata dal Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del CISR, sentito il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR), al quale il documento è successivamente trasmesso. Ad occuparsi materialmente della stesura della SSN, svolgendo il lavoro istruttorio, di analisi e di redazione, è il CISR tecnico, un organo collegiale presieduto dal Direttore Generale del DIS e composto da dirigenti apicali designati dai Ministri membri del CISR, nonché dai Direttori di AISE e AISI. Il DIS svolge inoltre le funzioni di segreteria e di coordinamento operativo del CISR tecnico. L'aggiornamento è previsto con cadenza almeno triennale dalla data di adozione, secondo la medesima procedura. Il Presidente del Consiglio o, su sua delega, un componente del CISR, riferisce periodicamente al COPASIR sulle iniziative adottate nell'ambito della Strategia. L'alta sorveglianza sull'attuazione della SSN è attribuita al CISR.

Va sottolineato che il DPCM è un atto regolamentare del Governo, non una legge: nella gerarchia delle fonti del diritto è dunque una fonte di rango secondario. La scelta della via regolamentare è probabilmente dettata dall'urgenza di colmare in tempi rapidi un ritardo strategico ormai non più sostenibile; ma per un tema di questa portata, e nonostante gli anni di attesa, sarebbe stato preferibile un passaggio parlamentare e l’adozione di una legge, in modo da rendere l’architettura della SSN più robusta.

Tutti i dettagli e le criticità sono analizzati nel Focus Italia del prossimo numero di Risk&Strategy WEEKLY, in uscita oggi.


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