A seguito del più grande attacco diurno con droni dall’inizio della guerra, i Russi hanno proseguito nella notte con il lancio di oltre 70 missili e 400 droni.
L’attacco era stato anticipato tanto dall’intelligence ucraina quanto dai principali canali di monitoraggio ucraini, e ha visto una prima salva di 4 missili balistici ISKANDER-M colpire la città di Kremenchuk (Oblast di Poltava), in particolare 2 contro la raffineria, intorno alla mezzanotte ora italiana.
Circa mezz’ora dopo sono iniziati i lanci di missili cruise ISKANDER-K (lanciati da terra), con un paio di missili che sono andati a bersaglio a Kozyn, nell’Oblast di Kiev (circa 20 km a sud della capitale).
Le salve sono proseguite nel corso della notte, con 4 bombardieri strategici Tu-95 che hanno lanciato 32 missili da crociera Kh-101 intorno all’01:00, giunti sulla capitale circa 2 ore più tardi. Parallelamente, alcune centinaia di droni tra GERAN e GERBERA sono stati lanciati contro Kiev (con diversi impatti a partire dall’01:45 ora italiana) e altre zone del Paese.
Proprio la capitale è stata oggetto di un massiccio attacco combinato con missili balistici ISKANDER-M, missili cruise aviolanciati Kh-101 e ISKANDER-K basati a terra più centinaia di droni. Diversi missili sono stati intercettati dai PATRIOT schierati a difesa della capitale, ma si sono registrati numerosi impatti, di cui almeno una quindicina da parte di missili. Infine, nelle prime ore di questa mattina un paio di balistici ISKANDER-M hanno colpito alla periferia est di Kiev. Tra gli obiettivi colpiti a Kiev e dintorni vi sono un capannone industriale, un grosso magazzino, alcuni edifici residenziali e diversi obiettivi non ancora identificati alla periferia est e sudovest della capitale e a Kozyn
In totale, secondo i numeri forniti dall’Aeronautica Ucraina, i Russi hanno lanciato 35 missili cruise Kh-101 (29 abbattuti), e 18 missili balistici tra ISKANDER-M e S-300/400 (secondo i nostri calcoli sono in realtà 22-23) in modalità sup-sup (12 abbattuti). Inoltre, 3 missili aerobalistici KHINZAL avrebbero colpito la base aerea di Starokostyantyniv (Oblast Khmelnytsky) nel pomeriggio. A questi si aggiungono 7 missili cruise ISKANDER-K non indicati dalle autorità di Kiev.
Per quanto riguarda i droni, invece, sono oltre 1.400 quelli scagliati da Mosca contro l’Ucraina in 24 ore (1.300 abbattuti/intercettati secondo l’Aeronautica Ucraina), di cui circa 900 sarebbero stati droni kamikaze, con i restanti 500 rappresentati da droni esca.
Dopo il massiccio attacco diurno con droni che ha colpito in tutto il Paese, e in particolare nelle regioni occidentali, le forze di Mosca hanno quindi condotto un grosso attacco notturno combinando altri droni con missili balistici e da crociera e sfruttando le esauste difese aree ucraine, sotto pressione da tutta la giornata, sono riuscite a colpire numerosi obiettivi in tutto il Paese. Alcune fonti ucraine segnalano come nelle operazioni di questa notte, le difese aeree si sono rivelate meno efficaci del solito contro i missili da crociera, con una decina di impatti registrati nell’Oblast di Kiev.
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