Sono numerose le novità presentate in Ucraina in occasione della Giornata dei Lavoratori dell’Industria della Difesa (di recente vi abbiamo dato conto del nuovo missile-drone AREION) e, tra queste, di particolare interesse risulta il nuovo missile antiaereo compatibile con i sistemi di difesa antiaerea OSA-AKM.
Il missile, la cui identificazione non è ancora stata confermata, presenta una configurazione estremamente simile a quella della famiglia sovietica 9M33, in particolare alla variante 9M33M3. Le somiglianze si riscontrano in diversi elementi strutturali, tra cui le superfici aerodinamiche nella sezione posteriore, la geometria complessiva del corpo del vettore e il posizionamento delle ali anteriori.
Non è tuttavia chiaro se si tratti di una versione modernizzata del missile originario realizzata con componenti aggiornati, né se siano stati introdotti miglioramenti significativi in termini di prestazioni o capacità operative.
Il sistema OSA-AKM, lo ricordiamo, è un sistema missilistico antiaereo semovente di epoca sovietica, entrato in servizio nella variante AKM a partire dagli anni '80. È stato progettato per la protezione di unità in movimento e infrastrutture strategiche contro minacce aeree quali velivoli e missili da crociera.
Nella configurazione standard, ogni lanciatore è equipaggiato con 6 missili del tipo 9M33M3. Dal punto di vista tecnico, il 9M33M3 presenta una massa complessiva di circa 126 kg, di cui circa 15 kg costituiti dalla testata esplosiva. Il missile ha una lunghezza di poco superiore ai 3 m, un diametro di 206 mm e un’apertura alare di 650 mm. Inoltre, raggiunge una velocità massima di circa 500 m/s, mentre il suo sistema di guida è radio-comandato. Il radar principale è in grado di rilevare un bersaglio fino a una distanza di 45 km, mentre la distanza di ingaggio è compresa tra 1,5 e 10 km e tra i 25 e 5.000 m in quota.
Nel corso del conflitto in Ucraina, i sistemi OSA si sono dimostrati particolarmente efficaci soprattutto tra il 2022 e il 2023, quando sono stati impiegati con successo contro droni e missili da crociera. Tuttavia, il progressivo esaurimento delle scorte di munizionamento ne ha ridotto nel tempo la disponibilità operativa.
Per compensare in parte questa criticità, la fondazione non governativa “Come Back Alive” - la quale si occupa della raccolta di fondi per le Forze Armate ucraine e collabora a stretto contatto con l’industria della Difesa - ha promosso interventi di aggiornamento del sistema, consentendo l’impiego non solo dei missili standard 9M33M3, ma anche dei missili aria-aria R-73, più facilmente reperibili negli arsenali di Kiev.
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