RIVISTA ITALIANA DIFESA
Iran: l’Italia nega l’uso di Sigonella. Cosa sappiamo 31/03/2026 | Redazione

Come emerso sulla stampa nelle ultime ore, il Governo italiano avrebbe negato agli USA l’utilizzo della base di Sigonella per lo scalo di bombardieri americani diretti in Iran per una missione.

In una nota, Palazzo Chigi ha sottolineato, che «L’Italia agisce nel rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal governo alle Camere». «La linea dell’esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica. Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso».

Il diniego sarebbe giunto per la mancata richiesta e consultazione tra le autorità militari dei 2 Paesi necessariamente prevista dai Trattati in essere. Da qui la forte presa di posizione politica del Governo italiano.

In realtà, non si trattava di bombardieri (che non hanno esigenze di scalo, a meno di avarie o emergenze), ma probabilmente di aerei da guerra elettronica E/A-18G GROWLER in scalo per dirigersi poi verso la base di Ovda, in Israele. 

Contestualmente, la Polonia ha respinto al mittente la richiesta americana di inviare una batteria di PATRIOT in Medioriente (per ovvie ragioni di prossimità ad un conflitto convenzionale maggiore), mentre la Spagna ha chiuso agli USA i propri spazi aerei per supportare la guerra in corso.

In un post su X, il Ministro Crosetto ha affermato: «Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti USA. Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato. Il Governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i Governi italiani in totale aderenza agli impegni presi in Parlamento ed alla linea ribadita anche in Consiglio Supremo di Difesa in continuità con tutti i precedenti Consigli, nei decenni. Gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del Governo (per la quale si è deciso di coinvolgere sempre il Parlamento) in assenza della quale non è possibile concedere nulla e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente perché ricompreso negli accordi. Un Ministro deve solo farli rispettare. Terzium non datur. In ultimo voglio ribadire che non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli USA, perché conoscono le regole che disciplinano dal 1954 la loro presenza in Italia bene come le conosciamo noi»."

Aggiornamenti nelle prossime ore. 

(in foto un MQ-4C TRITON dell'US Navy in atterraggio a Sigonella)

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