RIVISTA ITALIANA DIFESA
Il governo indiano dà il via libera a 114 RAFALE, 6 P-8 aggiuntivi ed altro materiale 20/02/2026 | Gabriele Molinelli

Il Consiglio per le Acquisizioni della Difesa, presieduto dal Ministro per la Difesa, Rajnath Singh, ha comunicato il 12 febbraio di aver dato la propria “approvazione di necessità” ad una serie di programmi proposti dalle Forze Armate. In particolare, il più grosso programma che potrebbe ora andare a contratto è sicuramente il Multi Role Fighter Aircraft (MRFA), progetto per fino a 114 nuovi caccia, per cui è stato indicato il Dassault RAFALE. Si tratterebbe di un pacchetto da 40 miliardi di dollari, nel complesso.

Il Consiglio specifica che la “maggior parte” dei velivoli, se il contratto sarà concluso, saranno da produrre direttamente in India. Fonti di stampa indiane hanno riportato poco dopo che si guarderebbe a 20 velivoli da acquisire direttamente dalla Francia, con il resto da assemblare in India con ruolo chiave per HAL, ma l’azienda stessa ha diramato una smentita in cui comunica di non essere a conoscenza di un simile piano. In congiunzione ai RAFALE si parla anche di “combat missiles” per incrementare le capacità offensive aria-suolo stand-off: si tratterebbe insomma di SCALP/STORM SHADOW di MBDA, a cui si aggiungerebbero almeno i METEOR aria aria a lungo raggio.

L’Aeronautica Indiana aveva acquisito 36 RAFALE con consegne a partire dal 2020. L’anno scorso è stata lanciata l’acquisizione di 26 RAFALE M imbarcati per l’Aviazione di Marina. Nel frattempo i RAFALE indiani hanno avuto il loro battesimo del fuoco nella breve schermaglia dello scorso anno contro il Pakistan.

I dettagli dello scontro rimangono controversi: l’India avrebbe perso fino a 7 caccia. Alcuni sono RAFALE ma i numeri sono contestati e l’India continua a negare.

All’Aeronautica si concede anche di procedere con piani per una piattaforma più leggera dell’aria per volo ad altissima quota: si vuole realizzare un high-altitude pseudo-satellite (HAPS) con carico di missione ISR e COMINT.

Per la Marina arriva un altro via libera importante e da lungo atteso, quello per l’acquisizione di fino a 6 nuovi P-8I NEPTUNE (la variante indiana del Boeing P-8A POSEIDON). Come per l’MRFA, di questa acquisizione si parla già da molti anni per cui un prudente condizionale rimane d’obbligo finchè non si arriverà a contratti perfezionati.

Alla Marina va anche il via libera per l’acquisizione di turbine a gas di design nazionale: si tratterebbe per ora di 4 prototipi, importanti per ridurre la dipendenza da sistemi propulsivi acquisiti all’estero.

Per l’Esercito, autorizzazione all’acquisto di mine anti-carro VIBHAV di design nazionale. Si tratta di piccole mine auto-disabilitanti con vita sul campo di 120 giorni, corpo in plastica e capacità di immobilizzare MBT.

Approvata anche la necessità di programmi d’aggiornamento per carri T-72, IFV tipo BMP II e relativi mezzi recupero corazzati.


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