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Droni MQ-9B SEAGUARDIAN per la Marina Tedesca 21/01/2026 | Michele Cosentino

Lo scorso 12 gennaio, la Marina Tedesca ha ordinato alla società statunitense General Atomic Aeronautical Systems (GA-ASI) 4 sistemi MQ-9B SEAGUARDIAN, formati ciascuno da 2 velivoli a pilotaggio remoto (per un totale di 8 droni), destinati al pattugliamento marittimo e alle operazioni antisommergibili, e dalla relativa Ground Control Station, GCS.

Secondo una comunicato stampa della Bundeswehr, i sistemi MQ-9B saranno consegnati all’Aviazione Navale Tedesca (Marineflieger) a partire dal 2028. Il processo di acquisizione dei sistemi sarà gestito attraverso la NATO Support and Procurement Agency (NSPA): quest’ultima opera per conto del Governo tedesco in base a un contratto di 1,52 miliardi di euro, comprendente anche pezzi di rispetto per i primi 2 anni di operatività dei SEAGUARDIAN e l’addestramento degli operatori.

Appartenente alla categoria dei droni MALE (Medium Altitude Long Endurance) e alla più ampia famiglia dei sistemi comunque identificati come MQ-9B, il SEAGUARDIAN ha un’apertura alare di oltre 20 m, è lungo 10 m e ha un’autonomia di circa 30 ore: il carico utile è pari a oltre 2 t e comprende sensori elettronici ed elettro-ottici e lanciatori di boe acustiche. L’acquisizione dei SEAGUARDIAN precede di qualche anno quella dei velivoli da pattugliamento marittimo e antisommergibili P-8A POSEIDON, di cui il primo degli 8 esemplari prodotti da Boeing è stato consegnato alla Marineflieger a novembre 2025.

Nello specifico, i POSEIDON tedeschi sono assegnati – così come lo saranno i SEAGUARDIAN e le relative GCS – alla Marinefliegergeschwader 3 GRAF ZEPPELIN, ossia il gruppo di volo di base a Nordholz, nei pressi di Kiel, dove sono iniziati i lavori di adattamento per ricevere i nuovi velivoli. Nelle intenzioni della Deutsche Marine, il binomio POSEIDON/SEAGUARDIAN servirà a rafforzare le capacità di sorveglianza di aree marittime sensibili quali il Mare del Nord e l’Atlantico settentrionale, senza peraltro trascurare il Mar Baltico.

Con una particolare attenzione rivolta al potenziamento delle capacità di sorveglianza marittima della NATO, la Marina Tedesca potrà inoltre beneficiare della condivisione delle lezioni apprese da altre Nazioni alleate operatrici dei sistemi MQ-9B, in particolare Regno Unito e Belgio (ma anche la Polonia, NdR), in modo da velocizzare il processo di apprendimento per i piloti e gli operatori di sistema dei SEAGUARDIAN tedeschi. Maggiori informazioni sui nuovi concetti e programmi di ammodernamento della Marina Tedesca saranno disponibili su uno dei prossimi numeri di RID.

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