A seguito di una delle più imponenti esercitazioni navali condotte attorno a Taiwan alla fine di dicembre, il Presidente cinese Xi Jinping, nel tradizionale discorso di fine anno pronunciato a Pechino, ha ribadito l’impegno per la riunificazione tra Cina e Taiwan.
Richiamandosi alla cerimonia dei Giochi Nazionali, durante la quale si è detto “lieto di vedere Guangdong, Hong Kong e Macao riuniti nell’unità e nell’azione congiunta”, Xi ha affermato che “i Cinesi su entrambe le sponde dello Stretto di Taiwan condividono un legame di sangue e di parentela”. Ha quindi aggiunto con forza che “la riunificazione della nostra madrepatria, una tendenza dei tempi, è inarrestabile!”.
Nel corso del discorso, Xi ha inoltre evidenziato una serie di successi nel campo dell’innovazione conseguiti dalla Cina nell’ultimo Piano Quinquennale. L’elenco ha spaziato su diversi ambiti scientifici e tecnologici: dai modelli di intelligenza artificiale allo sviluppo di semiconduttori nazionali, dal progetto Tianwen-2 per l’esplorazione di asteroidi e comete all’avvio della costruzione del grande progetto idroelettrico sul fiume Yarlung Zangbo, fino all’entrata in servizio della prima portaerei cinese dotata di un sistema di catapulte elettromagnetiche. Il Presidente ha inoltre elogiato lo sviluppo hi-tech e culturale del Paese, citando robot per il kickboxing, droni e il successo globale del videogioco “Black Myth: Wukong” e del film d’animazione “Ne Zha 2”.
Come anticipato, il discorso di Xi è arrivato immediatamente dopo l’avvio, da parte dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLA), di esercitazioni militari a fuoco attorno a Taiwan, volte a simulare il blocco dei principali porti e l’accerchiamento dell’“isola ribelle” mediante l’impiego congiunto di Marina, Aeronautica, Forza Missilistica e Guardia Costiera. L’esercitazione, denominata JUSTICE MISSION 2025, ha visto il coinvolgimento di un numero massiccio di velivoli (oltre 130), unità navali (14-17 della Marina e una decina della Guardia Costiera, NdR) palloni di sorveglianza, e si sono registrati lanci di missili, alcuni dei quali sarebbero caduti entro 27 miglia nautiche dalla costa di Taipei, secondo fonti taiwanesi.
Sebbene il PLA appaia ancora lontano dal disporre delle capacità necessarie per condurre un’invasione dell’isola senza particolari difficoltà, le ultime esercitazioni e il discorso di Xi mantengono elevata la pressione sul Governo di Taipei. Nel suo discorso di Capodanno, in una sorta di “specchio” rispetto a quello di Pechino, il Presidente taiwanese Lai Ching-te ha messo in guardia la popolazione dalle “crescenti ambizioni espansionistiche” della Cina e ha promesso di “difendere con fermezza la sovranità nazionale”. In tale contesto, ha inoltre lanciato un forte appello a una responsabilità bipartisan per sbloccare un disegno di legge speciale volto ad aumentare il bilancio della difesa di Taiwan.
Seguiteci sui nostri canali Telegram, Facebook, X, YouTube e Instagram.



.png)
.gif)
