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RID N. 4 / 2026
Argomento: Strategia
Autore: Charles Marlow
Pagine: 6-8
L'aggressione russa ha svelato l'impreparazione occidentale, costringendo i governi a superare i "dividendi della pace". Mentre USA, Germania e Francia riformano il procurement adottando modelli agili, sperimentazioni sul campo e rischi condivisi con l'industria (ispirandosi all'efficacia ucraina), l'Italia resta ancorata a burocrazia e lentezze, faticando a trasformare i test in piani operativi.
Argomento: Strategia
Autore: Centro Studi Internazionali
Pagine: 9
L’Etiopia rischia il collasso: il fragile accordo di Pretoria vacilla per le lotte di potere nel Tigray, mentre infuriano le ribellioni Amhara (milizie Fano) e Oromo (ELO). Il Premier Ahmed usa droni e fondi emiratini per resistere, ma l’instabilità economica e le ambizioni su Assab complicano il quadro verso le elezioni 2026. Il Paese resta una polveriera etnica pronta a esplodere.
Argomento: Strategia
Autore: Germano Dottori
Pagine: 10-13
Il Governo ha riferito alle Camere sull'attacco israelo-americano all'Iran: l'Italia non è in guerra, ma protegge i partner del Golfo e Cipro dai droni di Teheran, usando le basi USA solo entro i trattati. Parallelamente, si è discussa la cessione gratuita della nave Garibaldi all'Indonesia, operazione da 1,5 miliardi in potenziali commesse per Leonardo e Fincantieri, ora al vaglio per approfondim...
Argomento: Strategia
Autore: Michael Mason
Pagine: 14
Dopo la caduta di Assad, le forze curde (SDF) hanno siglato un accordo con il nuovo governo di Damasco e la Turchia. Il patto prevede l’integrazione dei miliziani nell'esercito nazionale e il passaggio dei siti strategici allo Stato. Mentre molti esponenti del PKK lasciano la Siria per l’Iraq sotto pressione di Ankara, il sogno di autonomia del Rojava svanisce in una stabilizzazione ancora fragile...
Argomento: Saloni
Autore: Pietro Batacchi
Pagine: 16-24
Il WDS 2026 di Riad conferma le ambizioni della Saudi Vision 2030, tra l'ascesa dei droni e la spinta USA (F-35 e Patriot). L’Italia brilla con Leonardo (4 C-27J e 8 satelliti) e Fincantieri (siluri e sistema Andromega). Nonostante la guerra, la Russia espone i nuovi lanciarazzi Sarma e blindati BTR-22. Resta però il nodo di un'industria saudita ancora troppo dipendente da tecnologie estere.
Argomento: Saloni
Autore: Tommaso Massa
Pagine: 25-31
L'Expo 2026 rivela il "modello Israele": un feedback loop unico tra campo di battaglia e industria, potenziato dai riservisti-ingegneri. L'architettura multistrato IAMD e l'uso dell'IA trasformano ogni attacco in dati per aggiornamenti rapidi. Mentre i droni ridefiniscono l'ISTAR, il carro Merkava rinasce come hub digitale, confermando che la velocità di adattamento è la vera variabile strategica.
Argomento: Strategia
Autore: Redazione
Pagine: 32-43
L'operazione USA-Israele ha decapitato i vertici iraniani e annientato la sua marina. Grazie all'IA e a nuove armi (PrSM, droni Lucas), sono stati colpiti 9.000 target. Teheran ha risposto con oltre 4.000 tra missili e droni su Israele e basi del Golfo, bloccando Hormuz e portando il petrolio a 110$. Nonostante la superiorità aerea alleata, il regime resiste, alimentando lo spettro di un intervent...
Argomento: Saloni
Autore: Paolo Valpolini
Pagine: 44-51
La conferenza ha evidenziato il rinnovo delle forze pesanti NATO (Leopard 2A8, Challenger 3, Abrams M1E3) e l'urgenza di sistemi C-UAV. Spiccano i programmi britannici (Boxer, Ajax) e l'integrazione massiccia di droni e UGV, con la Corea del Sud all'avanguardia nel concetto MUM-T (Manned-UnManned Teaming). La mobilità e l'intelligenza artificiale nel C4I sono le chiavi per la difesa del fianco est...
Argomento: Cielo
Autore: Paolo Quaranta
Pagine: 52-62
Gli sciami di droni, ispirati alla natura e gestiti dall'IA, rivoluzionano la guerra offrendo massa, saturazione e bassi costi. Operando come un'unica entità autonoma, superano le difese A2/AD e compensano inferiorità numeriche. La sfida si sposta su guerra elettronica e armi a microonde (Phaser, Thor), capaci di abbattere interi gruppi, mentre USA e Cina accelerano su droni-madre e coordinamento...
Argomento: Strategia
Autore: Pietro Penge
Pagine: 64-71
La precisione dei droni in Ucraina impone il diradamento per sopravvivere, ma la vittoria esige ancora la "massa": concentrare forze ed effetti per spezzare le linee nemiche. Il dogma tecnologico "meno quantità, più qualità" mostra crepe di fronte a guerre di logoramento. Senza la capacità di ammassare unità (manned o robotiche), si rischia il ritorno allo stallo delle trincee e all'inefficacia st...
Argomento: Cielo
Autore: Andrea Mottola
Pagine: 72-79
Nonostante i 40 anni di servizio, l'E-3A Sentry resta il pilastro del comando e controllo NATO. Operando come una centrale volante tra Trapani e la Romania, coordina assetti di 4ª e 5ª generazione e sorveglia il fronte est. Con l'upgrade FLEP e il contributo italiano, la flotta rimarrà operativa fino al 2035, in attesa di un successore (E-7 o GlobalEye) che ne erediti la resilienza e la capacità d...
Argomento: Saloni
Autore: Claudio Bigatti
Pagine: 80-87
A Las Vegas, l'evento clou delle armi leggere evidenzia la fusione tra civile e militare: pistole "optic-ready" con fusti metallici, ecosistemi modulari e nuovi calibri come il .30 Epic. Spiccano il restyling dello Scar, i lanciagranate del programma PGS e l'integrazione di mitragliatrici su droni. Domina il boom dei moderatori di suono in stampa 3D, ormai standard tattico imprescindibile.
Argomento: Storia militare
Autore: Sergio Coniglio
Pagine: 88-97
Nel 1986, gli F-111 partiti dal Regno Unito colpirono Tripoli in una missione record di 13 ore e 10.000 km, aggirando l'Europa. L'operazione dimostrò l'efficacia dell'ala a geometria variabile e del sistema Pave Tack per attacchi notturni di precisione a bassa quota. Nonostante le rigide regole d'ingaggio e i limiti tecnici, l'azione segnò un punto di svolta nella capacità di proiezione USA.
