RIVISTA ITALIANA DIFESA
Fusaro, il centro d’eccellenza di MBDA per i seeker 19/11/2021 | Andrea Mottola

Durante un press tour organizzato da MBDA Italia, RID ha avuto la possibilità di approfondire le attività svolte presso il sito del Fusaro, in provincia di Napoli. Uno stabilimento che rappresenta un centro d’eccellenza del consorzio missilistico e che, nel corso degli ultimi 20 anni, è stato progressivamente trasformato da sito unicamente responsabile della produzione di sistemi di guida e componenti missilistici, in un vero e proprio hub responsabile della ricerca, progettazione, sviluppo, produzione ed integrazione e produzione dell’intera struttura relativa ai seeker in radiofrequenza (antenna, attuatori, radome e trasmettitori) presenti sui datalink terrestri e sui vettori della famiglia ASTER, CAMM, MARTE e TESEO, sul nuovo missile aria aria BVR METEOR, prodotto che sta riscuotendo enorme successo sia sul mercato domestico - europeo - che su quello estero. Come detto, il sito svolge un’importante attività di ricerca e sviluppo (soprattutto sui materiali e sulla termomeccanica e, in generali, su tecnologie di futura applicazione), a cui sono dedicati 120 degli oltre 400 dipendenti presenti al Fusaro. Tali attività prevedono anche l’effettuazione di test per l’ottimizzazione dei sistemi di guida eseguiti all’interno di un combat range dotato di camera anecoica presente in loco. Tra le varie attività, il sito si occupa anche della customizzazione dei mezzi da trasporto dedicati a i sistemi di lancio e di comando e controllo. Il sito, le cui strutture sono risalenti agli anni 80, è in profonda ristrutturazione, processo che prevede sia interventi volti alla riduzione dell’impatto a ambientale ed energetico - ad esempio, tramite l’aggiunta di pannelli solari che consentono di soddisfare 1/4 del suo fabbisogno energetico - che una generale trasformazione digitale che prevede la progressiva integrazione di domotica e robotica - quest’ultima applicata nelle attività industriali con la presenza di robot cooperativi - nonché l’implementazione di una struttura cyber resiliente.

 

Per ulteriori dettagli ed approfondimenti si rimanda ai prossimi numeri di RID.


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