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RID - Rivista Italiana Difesa 30-11-2018 Le nuove unità leggere russe classe KARAKURT data: a cura di:


La Marina Sovietica poi Russa ha sempre manifestato un notevole interesse nei confronti delle motocannoniere/motomissilistiche/corvette. Per dare un’idea dell’attenzione rivolta a tale categoria di unità basterà ricordare – limitando l’elenco alle realizzazioni entrate in servizio a partire dagli anni ’60 – le classi PETYA, GRISHA, PAUK, TARANTUL, NANUCKA e BUYAN/BUYAN-M.

 Per affiancare alle ultime unità citate, concepite essenzialmente per operare in aree litorali (1), corvette più avanzate e forse più adatte alle “blue water”, è stato quindi deciso di introdurre un nuovo tipo di unità la cui progettazione, terminata nel 2015, si deve all’Almaz Central Maritime Design Bureau.

Siglate Project 22800 classe KARAKURT, le nuove corvette – pur derivando dal Project 12300 SKORPION (messo a punto da Almaz durante gli anni ’90) – per quanto riguarda configurazione e soluzioni costruttive fanno comunque molto riferimento alle BUYAN-M (vedi RID 8/2017 pagg.36-42).

I cantieri coinvolti nella costruzione delle KARAKURT sono il Pella Shipyard, lo Zaliv Shipyard, lo Zelenodosk Plant, l’Amur Shipyard e il Vostochnaya Verf.

Le prime 2 unità – che portano il nome di URAGAN (567) e TAIFUN (577) e che sono destinate alla Flotta del Baltico - sono state impostate il 24 dicembre 2015 nel cantiere Pella di San Pietroburgo, varate rispettivamente il 29 luglio 2017 e il 24 novembre 2017 e con consegna prevista negli ultimi mesi del 2018.

Altri 4 esemplari (SHTORM, SHKVAL, BURYA e TSIKLON) sono stati impostati nel 2016 (il varo dello SHKVAL ha avuto luogo il 15 maggio 2018, mentre l’impostazione di OKHOTSK e quella di VIKHR hanno fatto seguito rispettivamente il 17 marzo e il 19 dicembre del 2017.

Nell’agosto 2016 sono stati ordinati al cantiere Pella altri 7 esemplari mentre nel luglio 2017 il Viceministro della Difesa Yuri Borisov comunicava che 6 KARAKURT destinati alla Flotta del Pacifico sarebbero stati ordinati ai cantieri Amur Shipbuilding Plant. Nell’agosto 2018 faceva seguito la firma di un ulteriore contratto per altri 4 esemplari.

Tutto l'articolo è disponibile su RID 12/18.


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