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RID - Rivista Italiana Difesa 01-06-2018 La nostra Agenda per la Difesa data: a cura di:

 

Il nuovo Governo che si va formando dovrà cimentarsi anche con alcune necessità relative alla Difesa che a nostro avviso non sono eludibili e che, anzi, dovrebbero essere affrontate nel più breve tempo possibile. Di seguito riportiamo quelle che secondo noi potrebbero essere tali necessità/urgenze partendo da una premessa sul Libro Bianco, il cui disegno di legge di attuazione non è stato approvato durante la precedente legislatura, ovvero che anche qualora non si volesse ripresentare il documento in questa legislatura, una parte dei suoi contenuti andrebbe comunque recuperata perchè in linea con l'intento di riformare lo strumento militare italiano per renderlo più adatto a fronteggiare gli attuali e futuri scenari. Detto questo, ecco di seguito una serie di punti che potrebbero costituire una nuova "Agenda per la Difesa".

1. Definizione con precisione e trasparenza delle aree d'interesse per l'Italia partendo da 2 macroregioni prioritarie: area euro-atlantica e Mediterraneo Allargato inteso come area comprensiva di Sahel, Golfo Persico e Corno d'Africa. Sulla base di tale priorizzazione, allocare di conseguenza gli impegni militari

2. Consolidamento del sistema FMS (Foreign Military Sale) italiano per rafforzare e supportare ulteriormente il nostro export militare (sulla base anche dei recenti successi conseguiti con le commesse in Kuwait, per gli Eurofighter TYPHOON, e in Qatar, per navi, missili ed elicotteri)

3. Legge pluriennale sugli investimenti per dare certezza al procurement ed alla pianificazione da parte delle aziende

4. Prosecuzione della riduzione degli organici nell'ambito della Riforma Di Paola e loro svecchiamento

5. Creazione della Riserva Operativa da impiegare nei teatri esteri a minor intensità militare e sul territorio nazionale

6. Sovraordinazione gerarchica del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CHOD) e creazione della figura del Vicecomandante per le Operazioni (VCOM-OPS), responsabile della pianificaziopned elle operazioni (nella consapevolezza che non esistono operazioni terrestri, aeree o navali, ma solo operazioni joint)

7. Accelerazione del processo di gestione interforze di logistica e training

8. Maggiori sinergie, laddove possibile, a livello di procurement. Si veda, per esempio, il caso del nuovo elicottero multiruolo per EI ed AM

9. Prosecuzione senza esitazioni della partecipazione al processo di integrazione della Difesa europea - nell’ambito di iniziative quali PADR ( Preparatory Action on Defence Research ), che ha già visto l’Italia affermarsi con Leonardo ed il progetto OCEAN 2020, EDIDP (European Defence Industrial Development Programme ) e PESCO ( Permanent Structured Cooperation), in particolare per ciò che concerne l’iniziativa riguardante i mezzi blindati – con l'obbiettivo del perseguimento di una maggiore autonomia strategica dell'Europa


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