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RID - Rivista Italiana Difesa 05-02-2018 Su-30 per la Birmania data: a cura di:

Stando alle dichiarazioni del vice-Ministro della Difesa russa, Gen. Alexander Fomin, la Russia fornirà 6 caccia multiruolo super manovrabili Su-30 FLANKER alla Birmania, sulla base di un accordo raggiunto durante la visita ufficiale del Ministro Shoigu a Naypidaw lo scorso 21 gennaio, visita che aveva proprio l’obiettivo di rafforzare la collaborazione militare tra i 2 paesi. A tal proposito, oltre ad un accordo di massima per la fornitura dei FLANKER (verosimilmente l’accordo si riferisce ad una prima tranche a cui ne seguirà almeno un’altra), è stata rinnovata la partnership che, negli ultimi 3 anni, ha permesso a 600 militari birmani di frequentare corsi per l’alta formazione militare presso le principali strutture russe. Inoltre, durante gli incontri con il Capo di Stato Maggiore, Generale Min Aung Hlaing, è stato firmato un accordo G2G per la semplificazione delle procedure riguardanti visite nei porti russi e birmani delle rispettive navi da guerra. Tornando ai Su-30, sebbene alcuni aspetti dell’accordo debbano essere ancora ben definiti – ad esempio il pacchetto di aiuti finanziari che consenta alla Birmania di effettuare l’acquisto o la stessa variante del velivolo (probabilmente la versione export biposto SME, presentata a Singapore nel 2016) – il valore del contratto dovrebbe aggirarsi intorno ai 205/210 milioni di dollari, con consegne previste nel corso del 2019. Per la Russia, inoltre, l’ordine ha una non trascurabile importanza, non solo perché rappresenta l’ennesimo successo commerciale di prodotti russi testati in combattimento nella campagna siriana, ma anche perché consentirà di mantenere aperta la linea di produzione del Su-30 presso lo stabilimento di Irkutsk che, altrimenti, sarebbe rimasta “congelata” fino al 2020/2021, quando dovrà occuparsi della costruzione del nuovo airliner MS-21. Per la Birmania, invece, l’acquisto dei FLANKER consentirà un enorme passo in avanti da un punto di vista capacitivo, divenendo la (seppur minuta) spina dorsale dell’Aeronautica, affiancando i 16 JF-17 THUNDER in consegna, i 39 MiG-29SE/UB –  dei quali non più di 30 operativi - e i nuovi addestratori avanzati YAK-130 MITTEN (consegnati 6 dei 12 ordinati).


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