a cura della Rivista Italiana Difesa
USA e alleati potenziano difesa antimissile data: 29-11-2017 a cura di: Pietro Batacchi

Proprio nel bel mezzo del tour del Presidente Trump in Asia, che nei primi 10 giorni di novembre lo ha portato in diversi Paesi, tra cui Giappone e Corea del Sud, la Casa Bianca ha inviato al Congresso la richiesta per un supplememto di 6 miliardi al bilancio Difesa 2018. Tali fondi aggiuntivi servono, oltre a coprire l'incremento di truppe in Afghanistan, anche ad un ulteriore potenziamento della difesa antimissile in relazione al crescere della minaccia balistica e nucleare nordcoreana. In particolare, tali fondi verranno utilizzati per acquisire altri 20 intercettori multistadio con capacità di ingaggio eso-atmosferica GBI (Ground-Based Interceptor), 16 missili SM-3 Block IIA, per equipaggiare le unità navali con sistema di combattimento AEGIS, e 50 intercettori per la batterie Terminal High Altitude Area Defence (THAAD). In questo modo, gli USA intendono potenziare sia la componente strategica che quella regionale/tattica della difesa antimissile (BMD, Ballistic Missile Defence). I GBI dovrebbero potenziare soprattutto il sito di Fort Greely in Alaska , assieme a quello di Vandenberg, California, uno dei 2 siti della cosiddetta Midcourse Ground-based Defense, che assicura la difesa del territorio americano contro missili balistici, compresi missili balistici intercontinentali, e l’intercetto durante la loro traiettoria di medio corso, ovvero quando raggiungono l'apogeo. Ad oggi, tra Fort Greely e Vandernberg sono schierati 44 GBI, mentre nello scorso maggio, ricordiamolo, un GBI ha intercettato per la prima volta con successo un bersaglio rappresentativo di un ICBM. Gli SM-3 Block IIA andranno come si diceva a bordo delle navi AEGIS, in particolare quelle di stanza nel teatro Asia-Pacifico. Tali missili, sviluppati nell’ambito di una collaborazione tra Raytheon e la giapponese Mitshubishi Heavy Industries, sono dotati rispetto alle versioni precedenti di un razzo motore del primo stadio di maggiori dimensioni, con un diametro di 530 mm, e di una testata più pesante e grande, nonché di un seeker con una capacità di discriminazione del bersaglio ulteriormente migliorata. Per effetto di queste modifiche, l’SM-3 Block IIA ha una capacità di ingaggio pure contro ICBM. L’SM-3 Block IIA equipaggerà anche il sito dell’AEGIS ASHORE di Redzikowo (Polonia), uno dei 2, l’altro è quello rumeno di Deveselu, su cui si basa il sistema AEGIS ASHORE dispiegato in Europa dell’Est. In generale, l'SM-3 è un intercettore con capacità di kill eso-atmosferico in grado di di ingaggiare i missili balistici a medio raggio ed a raggio intermedio durante le fasi di ascesa e discesa della traiettoria di medio corso. L’intercettore equipaggia anche i cacciatorpediniere classe KONGO e ATAGO giapponesi, mentre la stessa Tokyo potrebbe acquisire nei prossimi mesi pure l’AEGIS ASHORE, già in valutazione da tempo. Attualmente il Giappone dovrebbe avere in servizio anche 16 batterie di PATRIOT PAC-3. Infine il THAAD è il componente di difesa terminale per intercettare i missili balistici al loro rientro nell'atmosfera e/o appena al di fuori di essa (l'ultimo anello, per intercettare i missili una volta rientrati nell'atmosfera, è il già citato sistema PATRIOT PAC-2/3). In Corea del Sud è al momento attiva una batteria THAAD, dotata di radar  AN/TYP-2  a singola faccia fissa in banda X e 6 lanciatori, ed un numero imprecisato di batterie PATRIOT PAC-2/3. E’ importante sottolineare che il radar AN/TYP-2, che ha una copertura di oltre 2.000 km, è schierato pure in Israele, in una base segreta nel deserto del Negev, e nel sito turco di Kurecik. Nel Pacifico, gli Stati Uniti hanno dispiegato pure Sea-Based X-Band Radar (SBX-1), un ulteriore radar in banda X da oltre 2.000 km di portata, basato su una piattaforma mobile galleggiante.


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